Biasin: "Esistono pochi arbitri di personalità che rispetto a situazioni di campo dove hanno preso decisioni in realtà corrette, una volta richiamati al monitor non riescono a conservare la loro decisione ma la modificano in automatico"

Biasin: "Esistono pochi arbitri di personalità che rispetto a situazioni di campo dove hanno preso decisioni in realtà corrette, una volta richiamati al monitor non riescono a conservare la loro decisione ma la modificano in automatico"TuttoJuve.com
Oggi alle 14:20Altre notizie
di Alessandro Zottolo

Ai microfoni di Radio Sportiva il giornalista Fabrizio Biasin ha fatto il punto sulla classe arbitrale italiana: «Quest'anno si è scelto di codificare delle situazioni di campo che un tempo non comportavano minimamente l'intervento dell'arbitro, si lasciava correre. E invece avendole codificate, quindi il tocco di mano se il braccio è largo o il famoso "step on foot", si arriva a riportare praticamente la moviola in campo. Qual è il problema ulteriore che ci siamo creati? È aver modificato il regolamento in qualche modo, o meglio l'applicazione del regolamento strada facendo.

E soprattutto ci rendiamo conto che esistono pochi/pochissimi arbitri di personalità che rispetto a situazioni di campo dove hanno preso decisioni in realtà corrette, una volta richiamati al monitor non riescono a conservare la loro decisione ma la modificano in automatico perché sembra quasi che vogliano fare una sorta di scarico di responsabilità: "L'hai detto tu al monitor, ti prendi tu la responsabilità, io non faccio altro che avallare la tua decisione". Ci vorrebbe, secondo me, un pochino più di capacità da parte dell'arbitro di campo di mantenere la sua decisione quando è corretta o comunque non completamente sbagliata».