Balzarini: “Quella Coppa Italia fu la rivincita di Allegri. Juve in crescita ma l’Atalanta gioca in casa"
Ospite di Cose di Calcio su Radio Bianconera, Gianni Balzarini ha riavvolto il nastro fino all’ultimo Juventus-Atalanta di Coppa Italia, la finale decisa dal gol di Dusan Vlahovic che consegnò il trofeo ai bianconeri. Una serata rimasta nella memoria soprattutto per il ruolo centrale di Massimiliano Allegri, protagonista pochi giorni dopo della celebre sfuriata che avrebbe portato al suo esonero.
“Quella partita rappresentò la grande vittoria di Max Allegri contro una società che, di fatto, lo aveva già esautorato dal momento del suo insediamento. Allegri sbatté in faccia alla dirigenza una vittoria che la rese felicissima, proprio in un momento in cui tutto il mondo era dalla sua parte”.
Lo sguardo si sposta poi sull’attualità e sulla possibilità di vedere questa sera più spazio per Edon Zhegrova: “Al momento resta un giocatore da ultimo quarto d’ora, lo ha detto chiaramente anche Spalletti. Non ha ancora l’autonomia e la forza fisica necessarie per garantire una fase difensiva adeguata. Leggo molte critiche, ma non dimentichiamo che a Pisa è stato proprio lui a decidere la partita per la Juve”.
Nel quadro generale, Balzarini vede segnali incoraggianti: “La Juventus sta meglio, ma l’Atalanta gioca in casa e in Coppa Italia ha un obiettivo dichiarato”.
Chiusura dedicata al mercato invernale appena concluso: “Ho dato un 6,5 alla sessione della Juve, che sarebbe diventato un 8 se fosse arrivato anche un attaccante. Ma era evidente che la società non avesse le risorse economiche per portare a Torino anche una punta”.
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