Abete: "Contrario al Commissariamento, espressa una posizione già da settembre"
Giancarlo Abete, presidente della Lega Dilettanti, ai microfoni di Tuttomercatoweb.com ha detto la sua sull'ipotesi di commissariamento per la FIGC: "Io per motivi naturali cerco di non essere all'interno di una situazione in cui non ho ruoli specifici, quindi penso che noi come Lega Direttanti abbiamo espresso una posizione fin dai primi di settembre quando il tema era molto sottovalutato e quando c'era anche una minore attenzione da parte dei giornali, dell'opinione pubblica. Ad un certo punto sembrava che tutto fosse concluso, poi è riesposto il problema, sono rientrate pagine intere quindi è una riflessione che secondo me dobbiamo fare un po' tutti in questa, non deve fare soltanto la dirigenza sportiva. Noi abbiamo un consiglio direttivo che abbiamo fatto l'8 di settembre, io ho espresso una posizione, la posizione di sempre di una persona che come me sta in federazione e quindi come tale ha fatto per 16 anni il vicepresidente e il presidente a federazione che noi siamo contrari ai commissariamenti, questa sarebbe l'idea e quindi peraltro questa posizione è nota già da parecchi giorni anche dal presidente Malagò perché ha mandato lo stralcio dell'intervento del consiglio direttivo, poi le responsabilità decisionali afferenti a quello che è accaduto, sono responsabilità che il capo ha sottoscritto, sappiamo che esistono dei soggetti, sappiamo che hanno dei ruoli, sappiamo che ci sono degli enti pubblici, sappiamo che ci sono responsabilità, ognuno nella vita come anche nel sistema sportivo si deve assumere le proprie, io esprimo una posizione di politica sportiva, non esprimo una posizione di natura normativa o giuridica, perché naturalmente a prescindere che dovrei avere tutte le documentazioni che mi consentono di fare un'ingressione, per motivi di opportunità ho anche evitato di intervenire quando sono stato chiamato in causa, parliamo di una norma del 2019, mi sono dimesso il 24 giugno 2014, non so se rendo l'idea, quindi mi sembra che è una situazione datata nel tempo, però come dire, dato che ogni tipo di intervento a maggior ragione di una persona che comunque aveva espresso una candidatura, può essere mal interpretato, ho girato largo per evitare in qualche modo improprie interpretazioni".
E ha aggiunto: "Ciò posto ovviamente è una valutazione che faranno gli organi deputati che sono soggetti, diciamo, che hanno la responsabilità perché sono componenti di un ente pubblico, io ho fatto per otto anni componente di giunta del CONI, quindi so perfettamente che in quel ruolo evidentemente c'è una responsabilità diversa rispetto al fatto di essere componente di un consiglio federale che è una struttura comunque che ha una dimensione privatistica, pure se con valenze pubblicistiche, però la nostra posizione è una posizione, precedente e quella di tanti che hanno appoggiato il Presidente Malagò. Basta vedere i documenti, è di un consiglio direttivo dell'8 di settembre, parliamo di 17 giorni fa, voglio dire è all'interno dei verbali del Consiglio Direttivo della Lega, condivisa da tutta quanta la Lega, nessuno si è mosso in maniera diversa, quindi noi abbiamo, penso, fatto dal nostro punto di vista un percorso di assoluta linearità, tenendo distinta la dimensione del confronto politico, di politica sportiva, la dimensione dell'approfondimento del quadro normativo, su cui peraltro, vedi, ci sono, anche nel rapporto tra i nostri magistrati delle posizioni diverse, figuriamoci se un laureato è noi al commercio, anche se con un buon 110 e l'8, la cosa sarebbe un'idea, può avere la pretesa evidentemente di entrare nel merito di disquisizioni giuridiche, ognuno deve sapere quelli che sono le sue potenzialità e i suoi limiti, quindi però io rispondo sul versante dell'approccio di politica sportiva".
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