Dal 94' di Cagliari, al 92' di Vigo allo 0-3 con la Lazio: il problema è restare dentro la partita

Dal 94' di Cagliari, al 92' di Vigo allo 0-3 con la Lazio: il problema è restare dentro la partitaTuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve

Tre partite in una settimana possono raccontare molto più di uno slogan. La Juventus è passata dal pareggio di Cagliari, con un'ultima occasione non sfruttata al 94', alla vittoria in extremis sul campo del Celta Vigo, decisa da Kolo Muani al 92', fino al pesante 0-3 subito all'Allianz Stadium contro la Lazio. Risultati diversi, ma soprattutto tre modi differenti di affrontare i momenti decisivi di una partita.

È proprio attraverso queste gare che il tradizionale motto bianconero “Fino alla fine” può assumere un significato concreto. Non basta continuare ad attaccare fino al recupero: significa mantenere lucidità, riconoscere l'occasione quando arriva e soprattutto non uscire mentalmente dalla partita quando il risultato prende una direzione negativa.

Cagliari, l'occasione rimasta sul campo

Il primo segnale era arrivato in Sardegna. La Juventus aveva costruito numerose occasioni contro il Cagliari, ma era riuscita a trovare soltanto all'80' con Kolo Muani il gol dell'1-1. Nel finale lo stesso attaccante aveva colpito anche la traversa e i bianconeri avevano continuato a cercare una vittoria che non sarebbe più arrivata.

Nel post partita Luciano Spalletti aveva individuato proprio nell'ultima azione uno dei rimpianti maggiori: al 94' la Juventus aveva avuto ancora la possibilità di fare gol. Un dettaglio che sintetizzava il problema di quella serata, perché creare occasioni non basta se manca la capacità di trasformare in risultato i momenti nei quali la partita concede l'opportunità decisiva.

A Vigo la risposta arriva al 92'

Pochi giorni più tardi, contro il Celta Vigo, lo stesso tipo di situazione ha prodotto un esito completamente diverso. La Juventus ha disputato un primo tempo complicato ed è passata in svantaggio, ma nella ripresa è riuscita a restare dentro la gara. Woltemade ha trovato il pareggio e i cambi di Spalletti hanno aumentato il peso offensivo della squadra.

Quando il match sembrava ormai destinato all'1-1, Andrea Cambiaso ha trovato il cross e Kolo Muani, entrato nella ripresa, ha segnato di testa al 92'. L'ultima occasione, questa volta, è diventata il gol della vittoria. Una rimonta importante, pur senza cancellare le difficoltà mostrate dalla Juventus durante la partita.

La lucidità quando cambia la partita

Cagliari e Vigo mostrano quanto possa essere sottile il confine tra un pareggio che lascia rimpianti e una vittoria conquistata nel recupero. Nei minuti finali aumentano la stanchezza, gli spazi e inevitabilmente anche la pressione. La ricerca del risultato può facilmente trasformarsi in fretta, con il rischio di perdere ordine proprio quando sarebbe necessario ragionare con maggiore precisione.

È un principio comune a molte discipline in cui la componente mentale conta quanto quella tecnica, dagli scacchi al poker online: saper valutare la situazione con calma, senza  farsi condizionare dalle emozioni del momento, è spesso ciò che fa la  differenza.

Nel calcio significa continuare a leggere ciò che succede in campo anche quando il tempo diminuisce o il risultato costringe ad aumentare il rischio. A Vigo la Juventus è riuscita a farlo fino all'ultima azione utile. Quello che è accaduto pochi giorni dopo contro la Lazio ha però mostrato quanto questa capacità sia ancora lontana dall'essere una caratteristica stabile della squadra.

Contro la Lazio è mancata soprattutto la reazione

Lo 0-3 dell'Allianz Stadium rappresenta infatti l'altra faccia della Juventus. Dopo il vantaggio della Lazio firmato da Provstgaard nel primo tempo, i bianconeri hanno provato a reagire, ma senza riuscire a trasformare il possesso in una pressione realmente efficace. Il raddoppio di Isaksen nella ripresa ha ulteriormente complicato la situazione e il gol di Dele-Bashiru nel finale ha completato una delle peggiori serate della stagione.

A preoccupare non è stato soltanto il risultato. La Juventus ha dato la sensazione di perdere progressivamente ordine e convinzione mentre la partita si allontanava. Anche i numerosi cambi non sono riusciti a modificare l'inerzia della gara: inserire nuovi attaccanti può aumentare le alternative, ma non basta se la squadra non riesce più a costruire occasioni attraverso movimenti coordinati e scelte lucide.

Dalla panchina al campo, il peso delle scelte

Il confronto con Vigo è evidente. Contro il Celta gli ingressi dalla panchina avevano cambiato la partita e Kolo Muani aveva deciso il risultato. Con la Lazio, invece, le sostituzioni non sono riuscite a produrre lo stesso effetto. È una differenza che riguarda l'allenatore, ma anche la capacità dei giocatori di interpretare velocemente ciò che la gara richiede.

Lo stesso discorso vale per i leader dello spogliatoio. Nei momenti difficili una squadra ha bisogno di calciatori capaci di rallentare la frenesia, assumersi responsabilità e mantenere il gruppo dentro la partita. È uno degli aspetti sui quali la Juventus deve ancora trovare continuità, soprattutto quando il piano iniziale non funziona e diventa necessario costruire una soluzione diversa durante la gara.

“Fino alla fine” non può essere soltanto il gol al 92'


Il gol di Kolo Muani a Vigo resta probabilmente l'immagine più immediata del “Fino alla fine”: una Juventus in difficoltà che continua a cercare la vittoria e la trova nel recupero. Ma il vero significato del motto si misura soprattutto quando le cose vanno male.

A Cagliari è mancato l'ultimo gesto per trasformare il pareggio in vittoria. A Vigo quel gesto è arrivato al 92'. Contro la Lazio, invece, è mancata una reazione collettiva capace di riaprire la partita. Tre gare ravvicinate che mostrano perché la gestione dei momenti decisivi sia ancora uno dei temi centrali per la Juventus di Spalletti. Perché “Fino alla fine” diventi davvero una caratteristica della squadra, dovrà valere non soltanto quando arriva un gol nel recupero, ma soprattutto quando una partita sembra sfuggire di mano.