ESCLUSIVA TJ - Cesare Prandelli: "Intrigato dalla Juve 'Sarriana', cessione Dybala discorso forzato. Romero? Pochi ventenni con queste potenzialità. Su Icardi, Cancelo e Can..."

20.08.2019 12:30 di Mirko Di Natale Twitter:    Vedi letture
© foto di Giacomo Morini
ESCLUSIVA TJ - Cesare Prandelli: "Intrigato dalla Juve 'Sarriana', cessione Dybala discorso forzato. Romero? Pochi ventenni con queste potenzialità. Su Icardi, Cancelo e Can..."

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex calciatore bianconero ed ex tecnico del Genoa, Cesare Prandelli, per parlare ovviamente di Juventus e non solo:

Quale è la tua opinione sulla Juventus?

"La sto osservando con molta curiosità, perché il fatto di avere una grande squadra ricca di campioni che vuol vincere attraverso il bel gioco imposto dal proprio allenatore è un concetto molto interessante".

Quando si vedrà, secondo te, la mano di Maurizio Sarri?

"Penso che ci vorrà ancora qualche settimana, non è semplice trovar subito i meccanismi, i tempi e gli equilibri giusti. Tra qualche settimana vedremo la nuova Juventus 'Sarriana'".

Potrebbe dunque trovare difficoltà nella prima parte di campionato?

"No, non credo a questa ipotesi. La Juventus ha una mentalità da squadra vincente e lo hanno dimostrato negli ultimi otto anni. Pian piano, riusciranno a metter dentro l'aspetto del gioco con una manovra diversa rispetto a prima. E questo è un aspetto interessante come dicevo, per verificare quanto tempo impiegherà ad ottenere risultati attraverso grandi prestazioni".

Riprendendo questo aspetto, si può dire che è un concetto un po' strano pensando anche al motto juventino "vincere non è importante ma l'unica cosa che conta"?

"Sì, ma è un concetto strano soprattutto in Italia perché alla fine se giochi bene e poi non vinci ricevi sempre delle critiche. Non riesci mai ad accontentare nessuno. A me intriga parecchio, però, questo discorso. Che cosa si può dire ad una squadra vincente che riesce sempre a dare delle soddisfazioni ai propri tifosi?".

In attacco sembra esserci qualcuno di troppo. A tuo parere, chi potrà partire?

"Dipende dalle idee che ha la società e l'allenatore, l'addio di Dybala ad esempio mi sembra un discorso molto forzato poiché è un grande talento ed è ancora molto giovane. Se la Juve dovrà sfoltire la rosa, penso che la scelta ricadrà su giocatori che hanno già dato tanto per questa maglia".

Si parla insistentemente di Mauro Icardi come nuovo rinforzo per l'attacco.

"Però c'è già Gonzalo Higuain, che ha uno splendido rapporto con Maurizio Sarri. Agganciandomi a quanto dichiarato poc'anzi, dipenderà sempre dalle scelte che effettuerà la società. In una rosa costruita per vincer tutto, i grandi campioni non sono mai un peso".

Che cosa ne pensi dell'ipotetico scambio Emre Can-Rakitic che potrebbe avvenire come scritto questa mattina dalla stampa italiana?

"Rakitic è un grandissimo giocatore e lo sta continuando a dimostrare, Emre Can è molto duttile e può fare più ruoli. Queste sono le caratteristiche dei due ragazzi, poi spetterà all'allenatore quale dei profili è più funzionale per il suo gioco. Io mi terrei il tedesco, ma se a grande richiesta bisognerà fare mercato allora potrebbe esserci la possibilità di affidarsi al calciatore croato".

Ti ha sorpreso la cessione di Joao Cancelo al Manchester City di Pep Guardiola?

"E' una mia piccola soddisfazione, ricordo che quando lo impiegavo a Valencia mi davano del matto e forse non lo ero (sorride ndr). E' arrivato in Italia, ha giocato all'Inter e la Juventus lo ha venduto a 65 milioni. La cifra, sicuramente, è davvero molto interessante. A mio giudizio, forse i bianconeri possono perder qualcosa dal punto di vista della qualità su quella fascia".

Avendo allenato Romero la scorsa stagione, era già pronto per il grande salto?

"Secondo me, la società ha fatto bene a lasciarlo in prestito al Genoa perché così avrà modo di consolidare le conoscenze e le sue capacità. Fisicamente è fortissimo, deve migliorare ancora molto ma ho visto davvero pochi ventenni con queste potenzialità. Di sicuro deve smorzare certe veemenze e l'aggressività nel recuperar palla, però può soltanto crescere ancor di più".

E' tornato Balotelli a Brescia, la Juve si è assicurata il miglior prospetto del calcio mondiale e giocatori di caratura internazionale come Sanchez e Ribery potrebbero arrivare nel nostro campionato. Insomma, il campionato italiano sta tornando ad esser apprezzato dai big.

"Sì, il fatto che molti campioni abbiano accettato di tornare in Italia significa che il campionato italiano sta ritrovando quell'appeal e quell'immagine importante che l'ha sempre caratterizzato. E loro, i campioni, devono tornare con grandi motivazioni per dimostrare che sono ancora così forti. Chiaramente, la Juventus è candidata nuovamente a vincere il titolo per il nono anno di fila".

Si ringrazia Cesare Prandelli per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.