DE LIGT E KULUSEVSKI. FACCE DIVERSE DELLA STESSA MEDAGLIA

25.02.2021 17:30 di Quintiliano Giampietro   Vedi letture
DE LIGT E KULUSEVSKI. FACCE DIVERSE DELLA STESSA MEDAGLIA
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© foto di Nicolò Campo/Image Sport

Il processo di ringiovanimento ha abbassato in modo consistente l'età media della Juve. Si è passati dai 29 anni della passata stagione, ai 27 di questa, sostanzialmente in linea con i top club europei. In realtà la politica della linea verde iniziò lo scorso anno con gli acquisti di Demiral, ma soprattutto De Ligt. Affare da oltre 85 milioni di euro, contratto quadriennale da 12 l'anno per il giocatore. Ovvie le grandi aspettative sull'olandese. Per il ventunenne ex Ajax l'inizio in bianconero non fu dei migliori, per una serie di fattori. In primis il naturale periodo d'ambientamento nel campionato italiano, radicalmente diverso dall'Eredivisie. Poi la necessità di essere subito titolare per sostituire l'infortunato Chiellini; Sarri più volte disse che l'avrebbe impiegato gradualmente. Infine la posizione, alla sinistra di Bonucci, non proprio ideale rispetto alle sue caratteristiche. Tutto questo partori' prestazioni non all'altezza, acuite dalla sfortuna negli ormai famosi falli di mano. Si parlò di flop.

Il ragazzo però non si fece travolgere dalla negativita', anzi reagi' da autentico campione con il carattere e la maturità tipica di un difensore navigato. La svolta avvenne nella gara di ritorno contro la Roma, quando subentro' all'infortunato Demiral e si piazzò alla destra di Bonucci. Da allora De Ligt spicco' il volo, risultando sempre tra i migliori in campo e dimostrando di avere tutte le sembianze del top player. Nello scorso campionato fu anche il capocannoniere dei difensori e quarto di tutta la squadra con 4 gol, meglio di lui Ronaldo, Dybala e Higuain. Quest'anno, dopo le assenze per l'intervento alla spalla e il Covid, il centrale si sta riprendendo il suo posto, ormai pienamente inserito nel mondo Juve, come fosse un veterano. “Qui sono cresciuto, studio Bonucci per impostare e Chiellini per marcare”. Pian piano sta avvenendo il passaggio di testimone con i due senatori e, grazie alle sue doti da leader, è lecito pensare ad un futuro da capitano.

Chi invece ancora deve stabilizzarsi nel pianeta bianconero è Kulusevsky. Il ventenne svedese quest'anno è sbarcato alla Continassa dopo una stagione al Parma, ma era di proprietà dell'Atalanta: nelle casse bergamasche 44 milioni di euro, 2,5 l'ingaggio annuo fino al 2025. In Serie A sono 20 le presenze, condite da 3 gol e 1 assist, nessuna rete e un passaggio vincente nelle 5 apparizioni in Champions League. Esordio con gol contro la Sampdoria, poi un periodo di appannamento, coinciso anche con la panchina. Le prestazioni di Kulusevski sono state poco brillanti, contrassegnate da qualche buona fiammata e niente più. In parte il ragazzo è stato penalizzato dal continuo cambio di ruolo. Il giocatore è stato impiegato ala destra, trequartista, ala sinistra, quindi seconda punta, soprattutto in queste ultima gare, complici l'assenza di Dybala e un Morata non al top, alle prese con un'influenza virale. "La Juve è un sogno. Devo ancora migliorare in tutto", ammette l'attaccante. Lo svedese e' giovane e si farà, ma Pirlo deve dargli una collocazione tattica definita. Per evitare che diventi un ibrido.