Tardelli a Gazzetta: "Se la Juve esce agli ottavi è un dramma, ma Sarri va confermato. Su Pirlo, Conte e Zaniolo..."

07.08.2020 10:20 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Tardelli a Gazzetta: "Se la Juve esce agli ottavi è un dramma, ma Sarri va confermato. Su Pirlo, Conte e Zaniolo..."

L’ex giocatore della Juventus Marco Tardelli ha parlato oggi ai microfoni della Gazzetta dello Sport: “Se la Juve esce negli ottavi è un vero dramma sportivo per tutti, non solo per Sarri. Però sarebbe sciocco cambiare allenatore. Sarri ha vinto lo scudetto con una squadra non fatta per lui e merita una seconda possibilità - ha assicurato il futuro candidato alla presidenza dell’AIC -. Sarri ha vinto. Non alla Sarri, non con la qualità e il gioco alla Guardiola, ma ha vinto. Ricordando che la sua era una squadra “asimmetrica”. Sono curioso di vederlo all’opera con giocatori scelti tutti da lui. CR7? Forse Ronaldo ha tolto qualcosa a Sarri ma ha dato tanto alla Juve. E cambiare ruolo, a 35 anni, fare il centravanti, non è facile come a 20”.

Su Dybala: “Fortuna per la Juve che è rimasto. È stato il migliore, venderlo sarebbe stato un errore grave”.

Su Pirlo opzione per la prima squadra nel futuro: “Andrea era un allenatore anche in campo, il regista della mia Under 21. Può fare il tecnico ad alto livello. Ma non deve rischiare. Può darsi che il tempo di una grande panchina arrivi prima del previsto, e in caso la Juve sarebbe una squadra ideale, che “protegge”. Ma non so se questo sarebbe il momento per cominciare”.

Un giocatore su cui puntare nel futuro per la Juventus: “D’istinto dico Zaniolo. Ma se ci penso bene Tonali sarebbe importantissimo per la mediana juventina. Zaniolo è un fenomeno che vedo in ogni ruolo, esterno d’attacco, mezzala, importante non vincolarlo in troppi schemi: ha forza, fantasia e deve godere di libertà”.

Ancora su Juventus-Lione: “Ora dipende tutto dalla condizione fisica e psicologica, al di là dei valori. La Juve m’è sembrata un po’ stanca, il Lione sicuramente non lo è ma la lunga inattività potrebbe influire. Difficile una previsione. Io spero e credo ce la faccia, come il Napoli”.

Su Antonio Conte: “Lui è così, deve sentire i nemici, a volte sbaglia ma ci mette sempre la faccia. E poi parliamo di risultati: il secondo posto a un punto dalla Juve, i quarti in coppa. Nella fase finale in Germania capiremo meglio, ma l’Inter può puntare al successo”.