Forgione: "Se quel petardo fosse arrivcato dai tifosi napoletani oggi saremmo su tutti i giornali..."
Angelo Forgione, giornalista e scrittore, è intervenuto nel corso ai microfoni di Radio Tutto Napoli, commentando l'episodio del petardo tirato vicino ad Audero durante Cremonese-Inter. Queste le sue dichiarazioni in merito:
Episodio grave a Cremona, con il petardo che ha colpito Audero. Se fosse successo a Napoli, cosa sarebbe successo mediaticamente?
"Se fosse successo con la tifoseria napoletana, oggi saremmo su tutti i giornali nazionali. Invece qui si è provato a minimizzare. Ma questo è un fallimento totale delle istituzioni politiche e calcistiche. Si agisce solo con la repressione, non con la prevenzione. Così non si va da nessuna parte. Non possiamo continuare a vietare trasferte a tutti: Fiorentina, Roma, Lazio, Napoli, domani magari Inter. Tra poco chiudiamo gli stadi. È il segno che il sistema non funziona. E poi bisogna chiedersi: come è entrato quel petardo nello stadio? I controlli chi li fa? Io se porto una bottiglia nello zaino vengo fermato, e allora com’è possibile che entri un petardo?".
Si è parlato di responsabilità individuale e di gesto isolato per minimizzare. Ti convince questa lettura?
"No, perché poi è emerso che ci sono più soggetti coinvolti. Non è stato un solo tifoso. E mediaticamente si è cercato di raccontare quasi che il petardo si fosse acceso da solo. In tutte le tifoserie ci sono pseudo-tifosi violenti, ma poi si finisce sempre per colpire solo alcune piazze. Questo non aiuta lo spettacolo e non aiuta il calcio italiano all’estero".
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