Di Canio: "Rigore su Cabal? Non c'è nulla. Juventus scarica dopo aver fatto uno sforzo enorme con Spalletti"
Intervenuto a Sku Calcio Club, Paolo Di Canio sul 2-2 tra Juventus e Lazio ha detto: "La Lazio non ha avuto solo la palla del 3-0 ma anche quella del 3-1 per due volte. La Juventus è vulnerabile ma è anche normale, è un processo di crescita enorme, velocissimo, tre mesi tremendi, che sono stati richiesti ai giocatori, uno sforzo abnorme, che hanno dato il 200%, giustamente, e li hanno portati a diventare adeguatissimi per quella maglia che portano in questi tre mesi. Spalletti aveva paura, due settimane fa, della comfort zone. Non ce l'ha questa squadra, perché è una squadra che fino alla fine ci prova, lotta, sono super professionali. Adesso però c'è quel momento di rallentamento, perché ci sta, anche per le grandi squadre, figuriamoci per una squadra che ha corso così velocemente a livello psichico e mentale per migliorarsi. L'errore di Locatelli è segno di una stanchezza psicofisica, non perché oggi sta nella comfort zone. Perché poi, quando rallenti, diventi quella squadra pre-Spalletti e inizio Spalletti, quando provava a trovare, insomma, la quadra. Perciò ci sta perché rimane una squadra non di valori eccelsi, ma di buoni in qualche occasione e situazione valori ottimi. Rigore su Cabal? Non c'è nulla".
Poi sulla Juventus ha aggiunto: "Spalletti ha detto che servono giocatori importanti, tecnici. In modo delicato, dice quello che pensiamo noi: quelli attuali sono bravi, non eccezionali. Anche Yildiz oggi ha cercato sempre la giocata. Perché? Perché non c’è uno status elevatissimo per tenere questo modo di pensare per 6-7 mesi. È una squadra che è cresciuta in modo esponenziale".
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