Il Fatto Quotidiano - Inchiesta dossieraggio, tra gli spiati anche Agnelli, Allegri, Ronaldo, Gravina e Iervolino

02.03.2024 15:15 di Redazione TuttoJuve Twitter:    vedi letture
Il Fatto Quotidiano - Inchiesta dossieraggio, tra gli spiati anche Agnelli, Allegri, Ronaldo, Gravina e Iervolino
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Ci sono anche alcuni tesserati della Juventus tra le numerose vittime di dossieraggio abusivo. E' quanto si ipotizza sulle colonne del Fatto Quotidiano che riporta i dettagli di un'inchiesta della Procura di Perugia. Si va dai ministri Francesco Lollobrigida, Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso, ai sottosegretari Andrea Del Mastro e Giovanbattista Fazzolari. E poi la compagna di Giuseppe Conte, Olivia Paladino, Guido Alpa (professore notoriamente vicino al leader del M5s) e persino Fedez. Sono oltre 500 gli accessi abusivi eseguiti nelle banche dati, secondo la procura di Perugia, dal finanziere Pasquale Striano, in servizio alla procura nazionale antimafia  - si legge nel lungo articolo di Antonio Massari e Valeria Pacelli -. I magistrati non hanno dubbi: quegli accessi non si potevano fare. Per di più se poi le Sos (segnalazioni per operazioni sospette, in sostanza i flussi finanziari di persone note) finivano sui giornali. E così nell’inchiesta sono indagati anche altri otto giornalisti. Tra questi Giovanni Tizian, Stefano Vergine e Nello Trocchia del quotidiano Il Domani. La loro colpa: rivolgersi a una fonte per avere informazioni. Dossieraggio? Almeno nel loro caso no: le notizie non rimanevano chiuse nei cassetti, ma regolarmente pubblicate.

Di certo ai cronisti viene contestato il concorso in accesso abusivo con Striano. Ma, secondo l’ accusa, non erano gli unici destinatari delle informazioni del finanziere su determinati soggetti e società - riporta il quotidiano -. Accuse dalle quali Striano ora dovrà difendersi, dimostrando nome per nome, ricerca per ricerca, a cosa servivano quegli approfondimenti. Ricerche che per i pm potrebbero anche essere state autorizzate dal suo magistrato di riferimento, il procuratore Antonio Laudati, ma solo per le vicende che raccontiamo nell ’articolo accanto.

L'inchiesta è nata da una denuncia di Guido Crosetto. Il Ministro della Difesa aveva presentato un esposto dopo la pubblicazione su Il Domani dei compensi della sua precedente attività professionale, quando non aveva incarichi di governo. Ad agosto si scopre poi che il finanziere è indagato.

Il 15 febbraio scorso poi viene notificato un invito a comparire agli indagati: 65 pagine che mettono in fila le accuse dei magistrati. Al finanziere viene contestato l’ “accesso abusivo alla banca dati Serpico per consultare informazioni sui dati anagrafici e i redditi percepiti da Crosetto”. Non solo. Secondo i magistrati Striano “effettuava, per ragioni estranee al servizio e dunque abusivamente, plurimi accessi alle banche dati”. E lì una sfilza di nomi. Il Fatto, incrociando le date delle ricerche, ha scoperto che molto spesso erano concomitanti con fatti di cronaca: dagli atti emerge il profilo di un uomo che, spulciando tra le notizie, trovava input per le sue ricerche. I nomi sono tanti e spesso eccellenti.

Nel 2021 cerca la presenza di Sos su Andrea Agnelli, dell’allenatore della Juve Massimiliano Allegri, di Cristiano Ronaldo.

(...) E poi le ricerche sul presidente della Figc Gabriele Gravina, su Matteo Renzi e il suo amico Marco Carrai, sull ’imprenditore Danilo Iervolino. Striano dovrà dimostrare lo scopo di questi accessi alle banche dati. Al Fatto risulta che il finanziere almeno in un caso, quello di Iervolino e Gravina, avesse consegnato alla dda i documenti che li riguardavano. Dovrà però dimostrare di averlo fatto sempre. E spiegare su quale input.