IL DILEMMA DI CASA JUVE

22.02.2024 00:05 di Massimo Pavan Twitter:    vedi letture
IL DILEMMA DI CASA JUVE
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La Juventus si trova di fronte a un vero e proprio dilemma rappresentato dal fatto di dover o voler puntare sui giovani oppure se fare cassa per andare a scegliere i giocatori più esperti.

Non è chiaramente una scelta semplice perché da una parte vorrebbe dire sacrificare giocatori che potrebbero avere un’ottima prospettiva per andare a prendere i calciatori che sembrano altrove bravi ma che potrebbero avere in bianconero comunque delle difficoltà. Giocare in una squadra senza l’obbligo di vincere è un qualcosa mentre giocare in una squadra che invece ha l’obbligo di vincere ha tutto un altro significato.

Dalla parte opposta il tema principale è la discontinuità di prestazione perché non si può chiedere a un 2005, 2004 o 2003 di giocare con la stessa continuità di prestazione di un trentenne o di un giocatore che ha già giocato più di 200-300 partite magari in serie A quindi stiamo parlando di profili diversi.

LA GESTIONE DIVERSA- Per questo, quando valutiamo le prestazioni di Yildiz, dello stesso Huijsen e di Soulè, abbiamo un metro di paragone diverso rispetto a Federico Chiesa rispetto Alex Sandro o comunque rispetto ai giocatori che hanno già giocato un certo numero di partite e da cui si ci si aspetta e tra virgolette si pretende anche una continuità di rendimento totale. Non si transige su errori di esperienza e chiaramente ci si aspetta magari meno freschezza ma capacità di gestione dei momenti di difficili in maniera totalmente differente.

Ecco perché quando Kenan Yildiz non riesce a ripetere gli exploit mostrati nelle prime tre o quattro partite non si può calcare la mano,non si deve calcare la mano perché le doti ci sono e se il giocatore diventerà un campione lo dimostrerà col tempo. Oggi abbiamo visto degli spunti molto interessanti che devono tuttavia essere confermati nel lungo periodo.

Allo stesso tempo, lo stesso discorso vale per Huijsen, un giocatore che ha mostrato dal punto di vista della libertà di movimento e delle idee delle doti molto molto interessanti soprattutto nella sfida contro il Frosinone ma che allo stesso tempo ha fatto vedere anche qualche errore in fase difensiva, per questo è un giocatore che deve crescere ma che ha bisogno ancora di trovare chiaramente, vista anche l’età, la continuità di rendimento a cui perdonare anche eventuale errore.

Serve quindi, per portare in alto la Juventus, un progetto che unisca giovani e meno giovani ma che allo stesso tempo dia anche per i più giovani la possibilità di sbagliare qualche partita e questo è uno dei limiti che potrebbe rendere il progetto juventino meno vincente perché quando sei sul filo del rasoio o comunque su in una situazione in cui non è possibile sbagliare, se ti trovi in quelle partite i giovani che falliscono quella gara rischiano di far saltare l'obiettivo.

Con questo non vogliamo dire che la Juventus ha perso le ultime quattro partite per colpa dei giovani anzi anzi tutt’altro sono stati i senatori che spesso sono stati risultati manchevoli o hanno commesso degli errori, tuttavia se la Juventus di domani vorrà provare a puntare a vincere qualcosa dovrà trovare il giusto equilibrio e il giusto modo di inserire i giovani ed il giusto mix con gli esperti.

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