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Il doppio ex Carrera: "Spero vinca la Juve, a Napoli non dovrà esser attendista. Vlahović valore aggiunto, più Yildiz di Chiesa accanto a lui. E su Rugani..."

29.02.2024 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Il doppio ex Carrera: "Spero vinca la Juve, a Napoli non dovrà esser attendista. Vlahović valore aggiunto, più Yildiz di Chiesa accanto a lui. E su Rugani..."
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex difensore (dal 1991 al '96) e allenatore (dal 2011 al 2014) bianconero, Massimo Carrera, per parlare approfonditamente della sfida col Napoli (in cui ha giocato nella stagione 2003/04) e non solo:

La domanda iniziale non può che esser dedicata al docufilm su mister Lippi. Come è andata?

"E' stata una serata bellissima ed emozionante, il docufilm era fantastico. E' stato molto bello poter ritrovare tutti quei campioni che hanno fatto parte della sua era, dalla Juventus fino ad arrivare alla nazionale campione del mondo nel 2006. Mi sono davvero divertito e sono stato bene".

Che cosa ti ha colpito di più?

"E' stata una serata dovuta, perché tutti abbiamo sempre definito il mister come un secondo papà e ci ha lasciato grandi cose non solo all'interno del rettangolo di gioco. Abbiamo vinto tanto con lui, ma ci ha insegnato davvero molto. E questo è stato il riconoscimento più grande".

Il paziente Juventus è guarito dalla malattia?

"Col Frosinone è arrivata una vittoria importante, per cui me lo auguro. Speriamo abbiano ricaricato le batterie e siano pronti a ripartire subito da Napoli".

In che modo, a tuo avviso, dovranno riuscire a ripartire?

"Penso che dovranno lottare fino alla fine, esattamente come hanno fatto contro i ciociari. I tifosi non vorrebbero arrivare sempre con l'acqua alla gola, ma l'importante è che riescano a dare tutto. Così si potrà ripartire".

Che partita ti aspetti al 'Maradona'?

"Sarà una partita difficile per entrambe le squadre, il Napoli ha cambiato ancora allenatore e magari farà cose diverse. La Juve non dovrà essere attendista, ma a Napoli dovrà fare il suo calcio e cercare di portare a casa i tre punti".

E c'è da vendicare quell'1-5 dell'anno scorso che non è mai andato giù.

"Il passato non conta, l'importante è pensare ad oggi e andare a Napoli con la testa libera in modo da giocarsela a viso aperto".

Quanto sarà importante, da qui alla fine del campionato, ritrovare Dušan Vlahović che col Frosinone è sembrato essere in ottime condizioni?

"Penso che sia molto importante ritrovare un attaccante che comincia a segnare con continuità. Il terminale offensivo è sempre importante, ed è sempre un valore aggiunto per la squadra".

Yildiz o Chiesa, chi si sposa meglio a livello di caratteristiche con l'attaccante serbo?

"Penso più Yildiz, Chiesa lo vedo più sulla fascia e in un certo senso solista: gli piace stare in quella zona di campo e puntare sempre l'avversario per poi tentare la conclusione".

Yildiz, lo sappiamo, ha come riferimento Del Piero, fa la linguaccia come lui e sta scalando le gerarchie esattamente come aveva fatto Alex a tuo tempo.

"E' giovane, ha qualità e l'importante è non mettergli troppa pressione. Non è che si deve caricare tutto lui sulle spalle, bisognerà fargli tenere i piedi per terra".

Sei incuriosito dal nuovo arrivo Alcaraz?

"Lo vedremo finalmente dall'inizio, è un giocatore interessante e bisognerà capire come verrà utilizzato".

Parlando di Napoli, ti ha stupito che non sia più riuscito a ripetere i fasti della passata stagione?

"Hanno attraversato un momento particolare in cui hanno cambiato più volte l'allenatore, c'è stata confusione e non sono riusciti a ripetere l'annata precedente. Penso che vincere possa capitare, la vera difficoltà sta però nel ripetersi in quanto è lì che ci vuole la mentalità giusta. Il rischio di avere subito la pancia piena esiste. E non si è più visto più quel pizzico di cattiveria e motivazione, credo sia questo il piccolo difetto avuto quest'anno".

I tifosi bianconeri scettici, quelli che consideravano le nove vittorie consecutive all'ordine del giorno, dovrebbero chiaramente riflettere sulle tue parole.

"I due allenatori (Conte e Allegri ndr) sono riusciti a motivare tutti i giocatori che sono passati di qui in questi nove anni, specialmente dal punto di vista mentale. E non è mai semplice per un calciatore trovare sempre dei nuovi stimoli".

L'unico superstite a vincere 5 dei 9 scudetti di fila è stato Daniele Rugani, che cosa pensi di lui?

"Non tutti pensano che sia un fuoriclasse, ma per me è un gran giocatore poiché si fa trovare sempre pronto nei momenti importanti. E quando viene chiamato in causa, fa sempre il suo dovere. E' un professionista, lavora sempre per voler fare il bene della squadra. Per un allenatore, tutto questo, è davvero importantissimo".

La Juve sta valutando diversi centrali per la prossima estate, a tuo parere Riccardo Calafiori del Bologna potrebbe essere un profilo adatto?

"I profili adatti alla Juventus si vedono solo quando sono qui (sorride ndr), lo reputo un buon giocatore ma giocar nel Bologna non è uguale a farlo nella Juve. Poi bisognerebbe vedere l'impatto nella nuova realtà. Chi non ha risentito del salto è stato Cambiaso, mi piace molto e quest'anno sta dimostrando la personalità giusta per restare in bianconero. Non ha paura".

Se dovesse andar via Bremer, chi ti piacerebbe vedere al suo posto?

"Vorrei un altro giocatore forte come lui, altrimenti lo terrei".

Te la sentiresti di farci un pronostico per Napoli-Juve?

"Penso sia una partita in cui potrebbe succedere di tutto, però la mia speranza è che possa vincer la Juve".

Si ringrazia Massimo Carrera per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.