Panchina Juve, Longari (Sportitalia): "Segnali di fuoco che arde sotto la cenere..."

09.02.2024 16:00 di Redazione TuttoJuve Twitter:    vedi letture
Panchina Juve, Longari (Sportitalia): "Segnali di fuoco che arde sotto la cenere..."
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Gianluigi Longari, esperto di mercato di Sportitalia, ha parlato del possibile valzer delle panchine nel suo editoriale per Sportitalia.com. Le sue parole: "Inutile cercare appigli legati ad un'attualità che già sta raccontando parecchie delle cose da dire. Il solo argomento destinato a catalizzare l'attenzione degli appassionati di qui in avanti sembra legato a doppio filo al domino panchine che andrà inevitabilmente a scattare dalle prossime settimane sino all'inizio della prossima stagione. Molto raramente, infatti, è accaduto che la stragrande maggioranza dei top club in giro per l'Italia e per l'Europa si trovino a convergere nella necessità o nella volontà di reperire una guida tecnica differente rispetto a quella attualmente in carica. Vale la pensa dunque partire da chi paradossalmente questi discorsi non li sta affrontando, ma diventerebbe automaticamente la prima squadra a doverlo fare se le cose in primavera non andassero come si sta prospettando, ovvero l'Inter di Inzaghi. Il piacentino è l'allenatore perfetto per questo momento storico dei nerazzurri e più in generale delle proprietà del nostro calcio: ottiene risultati, genera entusiasmo, fa giocare bene e valorizza gli investimenti. Un quadro perfetto che verrebbe però irrimediabilmente sfregiato da un finale di stagione diverso dalla conquista del tricolore con annessa seconda stella. Scenario che in casa Inter non si vuole nemmeno lontanamente prendere in considerazione.



Della Juventus abbiamo già raccontato parecchio, anticipando nelle settimane passate il concreto apprezzamento di Cristiano Giuntoli nei confronti di Thiago Motta. E' vero, le voci di una conferma con annesso rinnovo di Max Allegri arrivano a cadenza sospettosamente costante, ma ci sono altrettanto inequivocabili segnali di fuoco che arde sotto la cenere e che potrebbe portare ad uno stravolgimento sulla panchina bianconera a prescindere da come andrà a finire la stagione.

Il vero, grosso, rebus è dunque relativo alla panchina del Milan. Anche in questo caso ogni scenario descritto come certezza assoluta non può essere realistico. Il motivo è semplice ma allo stesso tempo decisamente ingarbugliato: le idee e le opinioni di chi occupa ora la stanza del potere potrebbe avere decisamente meno rilevanza in un futuro nemmeno troppo lontano. Dunque tutte le voci ed i nomi che stanno emergendo nelle ultime ore sono legate ad una gestione che potrebbe non avere la stessa influenza nel futuro prossimo dei rossoneri. Le dichiarazioni recenti di Furlani, che ha parlato di fastidio rispetto al tambureggiare mediatico della candidatura di Antonio Conte, hanno di fatto confermato quanto raccontato ormai un mese e mezzo fa: l'attuale Amministratore Delegato del Milan non sposerebbe quel tipo di scelta per il dopo Pioli, preferendo al contrario un profilo meno esigente, intransigente e più malleabile. Nulla di nuovo sotto al cielo di Milano, se non l'attesa di ciò che il proprietario si aspetta possa accadere. Dopodichè, sarà possibile entrare nel merito della questione ragionando sulle possibilità di Conte e di altri candidati italiani o stranieri, per la panchina dei rossoneri. Fino ad allora, è tutto decisamente prematuro".