Salernitana, Sabatini: "Non ho aiutato Inzaghi e gli chiedo scusa, ecco perché abbiamo scelto Liverani"

12.02.2024 18:40 di Alessandra Stefanelli   vedi letture
Salernitana, Sabatini: "Non ho aiutato Inzaghi e gli chiedo scusa, ecco perché abbiamo scelto Liverani"
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La Salernitana ha deciso di ripartire da Fabio Liverani. A spiegare l'arrivo nuovo allenatore granata a pochi giorni dal match contro l'Inter ci pensa l'amministratore delegato Maurizio Milan, presente alla conferenza stampa di presentazione: "Sabatini è il grande regista che ci ha guidato in questo ulteriore passaggio - si legge su TMW -. Da parte mia va un ringraziamento a mister Inzaghi, abbiamo avuto modo di conoscerlo nelle settimane precedenti. Grandi qualità umane, ma il presidente e il direttore volevano dare un nuovo slancio a questo club. C'è ancora spazio e modalità per fare una impresa sportiva che tutti meritiamo. Venerdì scorso abbiamo visto una Salernitana claudicante, soprattutto nel primo tempo. Liverani può essere l'uomo giusto. E' una persona di spessore, imparerete a conoscerlo. Quello che mi preme ribadire è che siamo convinti di potercela fare. Il colpo d'anca lo abbiamo fortemente voluto, abbiamo chiesto al direttore di individuare la persona giusta. Saremo al suo fianco, ci crediamo fermamente".

Prende poi parola anche il direttore generale Walter Sabatini: "Voglio fare operazioni verità. Devo chiedere scusa a Inzaghi perchè avrei dovuto e potuto portare a inizio gennaio alcuni calciatori. Non ho aiutato un allenatore in difficoltà, mi scuso profondamente dal punto di vista umano e professionale. Gli auguro tutte le fortune del mondo. E' doveroso dire queste cose. Ribadisco: chiedo scusa al nostro ex allenatore, gli auguro una grande carriera. Perché Liverani? Perché lo conosco. E' un uomo che è cresciuto, anche faticosamente, in una dimensione che conosco bene come Roma. E' cresciuto da solo con la madre, la sua palestra di vita è stata la strada. Vi garantisco che si impara molto di più per strada che a Coverciano. Era il numero 10 della Viterbese, un giorno sono andato a giocare con l'Arezzo e questo disgraziato mi ha fatto due gol. Nel giro di poco tempo, attraverso una intuizione eccezionale di Serse Cosmi a Perugia, ha trovato il suo ruolo ideale. Alenichev diceva sempre che era l'unico che sapeva dare la palla nei modi e nei tempi giusti. Serse, da persona intelligente, ha ascoltato e lo ha inventato regista. Dalla C alla A con un ruolo di quella responsabilità, mica è facile? In 10 giorni era il capo. Il carisma conta quanto la conoscenza. Lui abbina le due doti".