Bellinazzo: "Progetto Superlega complesso, al momento molti club non lo accettano"

23.02.2024 22:00 di Alessandra Stefanelli   vedi letture
Bellinazzo: "Progetto Superlega complesso, al momento molti club non lo accettano"
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Ospite: Marco Bellinazzo Piazza Affari con Cristiano Cesarini e Lucio Marinucci

Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha parlato a TMW Radio della situazione legata al progetto Superlega:

Il tour di Reichart per la sponsorizzazione della Superlega non ha fatto breccia in Italia.
“Il progetto Superlega è molto complesso e al momento non lo accettano parecchi club. Ci sono tante lacune soprattutto sulle modalità di accesso ai livelli della competizione. Credo che la sentenza della corte di giustizia europea resti epocale, ma vada guardata in prospettiva diversa dal progetto Superlega. Tanti club stanno infatti pensando ad altri progetti alternativi per il futuro”.

Ora per l’Italia c’è la possibilità di avere cinque o più squadre nella prossima Champions?
“È in origine una possibilità apparecchiata per le squadre inglesi. Dopo la nascita del progetto Superlega Ceferin promise infatti più posti in Champions per le squadre inglesi. L’idea di dare un posto in più a le migliori due nazioni per ranking era stata pensata proprio per questo motivo, ma ora potrebbero beneficiarne le italiane”.

In Spagna il governo non si è dissociato dal progetto Superlega.
“In Spagna c’è una frattura importante tra le due regine e il resto della Liga. Tendenzialmente altri governi si sono schierati contro comunque”.

Sulla Francia invece?
“Macron ai tempi del primo progetto fu uno dei principali oppositori, anche perché il legame con Al Khleaifi, presidente dell’Eca, non poteva che portare a certe posizioni. Le problematiche comunque geopolitiche nel mondo del calcio europeo restano. Servono nuove soluzioni, che difficilmente verrano trovate con i format attuali. Vedremo poi la risposta del pubblico per la SuperChampions”.

In Germania?
“La Bundes si è schierata contro i fondi d’investimento. Tantissime proteste dei tifosi hanno portato a questa decisione della Lega tedesca. La partecipazione dei tifosi ai club è un aspetto che viene considerato ancora fondamentale in Germania”.