SOTTOBOSCO - Brutta Juve, ma Pirlo ha cento alibi. C'è chi si è allenato per due settimane al completo e chi non ha potuto. Sandulli si dimetta. Espulsioni e rigori contro, trend pericoloso. Agnelli e il rumore dei nemici

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
19.10.2020 00:43 di Andrea Bosco   Vedi letture
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SOTTOBOSCO - Brutta Juve, ma Pirlo ha cento alibi.  C'è chi si è allenato per due settimane al completo e chi non ha potuto. Sandulli si dimetta. Espulsioni e rigori contro, trend pericoloso. Agnelli e il rumore dei nemici

Brutta Juventus: due passi indietro. Balbettante, a Crotone, pur con molte scusanti. Il momento va analizzato. Pirlo ha cento alibi. Non aver fatto il precampionato, ad esempio. Una amichevole e poi subito in campo con la Samp. Non aver mai potuto allenare la squadra al completo. Aver avuto tre quarti della rosa lontana  dalla Continassa per gli impegni delle nazionali. Una jattura. Ronaldo in Portogallo becca (al pari di Mckennie a Torino)  il covid , Ramsey si infortuna al solito muscolo, Dybala in Sudamerica contrae un virus intestinale, Cuadrado torna con ritardo dalla Columbia. De  Ligt è ai box . Idem Alex Sandro. Mentre Chiellini, impiegato da Mancini contro l'Olanda, viene tenuto a riposo in vista della trasferta di Champions a Kiev. A Crotone la Juventus arriva dopo essere restata inopinatamente al “palo“  per il mancato arrivo (in seguito alle note vicende) all'Allianz del Napoli. Ma mentre il Napoli (ad esempio) si è allenato per due settimane (nazionali compresi) al completo. Così come la Juventus non ha potuto farlo.

Quindi se vai a Crotone privo di sei titolari, mandando in campo due ragazzi (Frabotta e Portanova) di prospettiva, ma certamente ancora immaturi. Se approcci la partita in modo “molle“ e dopo un quarto d'ora ti produci nell'ennesimo sfondone difensivo che provoca un rigore a sfavore. Se in squadra, oltre ai due ragazzini hai come titolari giocatori nuovi di zecca (Morata, Kulusevski, Chiesa, Arthur), se ti affidi a Demiral, anche lui reduce da lungo infortunio, ci sta che anche il Crotone, con le sue armi , possa (come ha fatto) metterti in difficoltà. La fortuna (palo di Morata) non ha aiutato la Juventus. L'espulsione di Chiesa ha peggiorato le cose, forse. Dico forse perché in dieci, come era accaduto a Roma, la Juventus ha giocato meglio che in undici. Producendo tuttavia  poco: due tiri in porta in 97 minuti. Nessuna recriminazione sull'arbitraggio: capita. Solo una  constatazione: tre partite, due rigori subiti, due espulsioni. Se il trend continuerà ad essere questo, la Juventus difficilmente si posizionerà, alla fine, tra le prime quattro in classifica. 

Le considerazioni fatte non debbono tuttavia oscurare i difetti. La Juventus ha un  problema a centrocampo. Rabiot è in (leggero) progresso, ma Arthur è un geometra che non illumina.  Bentancur sa fare (bene) alcune cose ma non puoi chiedergli di fare il regista. Khedira è un “peso” a bilancio, inutilizzato e (probabilmente) inutilizzabile. Da quando è stato ceduto Pogba, la Juventus non ha un giocatore dominante in quella zona del campo. 

Qui vengo a Bernardeschi, che a Crotone, subentrato a Kulusevski non ha prodotto quanto, probabilmente, Pirlo si attendeva. Resto del parere che quello dell'esterno (come lo vede Pirlo) non sia (più)  il suo mestiere. Visto che una mezz'ala b.t.b la Juve non ce l'ha, al posto di Pirlo proverei a farmela in casa con Bernardeschi.  

Reputo che per una squadra in cerca di una identità, come la Juventus, cinque cambi siano deleteri. Le “porte girevoli“ non si addicono al perfezionamento dei meccanismi. In questo sono  dell'opinione di Sarri .  

Considerazioni spicciole, extra Juve. Il Napoli sta giocando benissimo: il lavoro di Gattuso è stato esemplare. Meno esemplare quello di De Laurentiis: non è vero che il Napoli non ha  “potuto“ andare a Torino. E' De Laurentiis che non ha “voluto” andarci. Sono del parere che il giudice d'appello Sandulli dovrebbe dimettersi: le sue parole (“la classifica non la fa il covid“) sono un pesante pregiudizio rispetto a quelle che potranno essere le sue valutazioni per il ricorso. Non so come finirà: personalmente mi piacerebbe che Juventus-Napoli fosse disputata. Non il 13 di gennaio, ma disputata. Tuttavia non so quali vesti potrebbe (in caso di ricorso accettato), vestire la Federazione: l'Inter con sei contagiati ha giocato il derby. Idem il Parma con altrettanti. L'eccezione è il Napoli.  

 Agnelli all'assemblea dei soci ha parlato alla Mourinho focalizzandosi sul “rumore dei nemici“. Normale che gli avversari si facciano sentire. Meno normale che gran parte dei media nostrani siano anti-Juve. Ma, in fondo, non ci sono giornalisti, completamente neutrali. Basterebbe che quelli che pretendono di esserlo, alla fine non cadessero sempre sugli stessi argomenti. Piacerebbe che la Juventus “rinunciasse“ agli scudetti revocati da Calciopoli. Piacerebbe non andasse in altri tribunali a pretendere “giustizia“. Piacerebbe fosse messa sulla vicenda la parola “fine“. Piacerebbe anche al sottoscritto: dico sul serio. A patto però che il “cartone” fosse sballato e avviato in discarica. Se “fine” deve essere, che tutti si assumano le proprie responsabilità. Perché poi Palamara che (con Calciopoli iniziò la sua ascesa) dalla  sua stessa categoria è stato radiato. E perché, quell'altro, dopo 14 anni anni è  ancora lì: a giudicare con l'orecchio teso al “sentire popolare“ .