L'IMBOSCATA - Verso la ripresa, ma tutto andrà bene? Quello che dovrebbe fare Gravina e che non farà. Focus attacco: in due potrebbero partire. Una pista intrigante oltre al tormentone Icardi. E il grande bomber per il 2022

17.04.2020 00:13 di Andrea Bosco   Vedi letture
L'IMBOSCATA - Verso la ripresa, ma  tutto andrà bene? Quello che dovrebbe fare Gravina e che non farà. Focus attacco: in due potrebbero partire. Una pista intrigante oltre al tormentone Icardi. E il grande bomber per il 2022

Si tornerà a giocare. Dal 4 di maggio (salvo contrordine) ricominceranno gli allenamenti. E poi in campo. Forse dal 31 di maggio, forse entro la prima quindicina di giugno. Dove? Non si sa . Si giocherà sperando che la Dea sia misericordiosa. E se qualche foglia si staccherà dall'albero, pazienza. Per come sguaiatamente è stato insultato e zittito il professor Rezza, è evidente che sono disposti a tutto, pur di giocare.

Alcune modeste riflessioni.

 La prima: oggi solo Juventus, Milan, Lazio e Cagliari sono in grado di garantire le norme di sicurezza sanitaria previste dal protocollo del Palazzo. Con qualche leggero aggiustamento anche Napoli e Lecce. Tutte le altre- secondo la “Gazzetta dello Sport“ sono indietro. In serie B e Lega Pro nessuna, oggi, sarebbe in grado di garantirle. I Dilettanti? Idem. Ci sarà da lavorare per far riprendere la serie A.

La seconda: palla al centro e si parte. Poi? Poi ci si scontra, si interviene in tackle, si marca, ci si aggrappa, ci si soffia il naso con le dita, si sputa, ci si alita in faccia. Rammento che il calcio non è una fabbrica e neppure una scuola: è una attività di “contatto“.

Nondimeno cerchiamo di essere ottimisti: dimentichiamo il quotidiano bollettino della morte e diciamo che tutto andrà bene. Tuttavia ci sono i massaggiatori: cosce e polpacci non puoi “ lavorarli “ a distanza. Ci sarebbero anche i giornalisti, i bordo-campisti e i tecnici che con loro operano . Mettiamo che tutto fili liscio: resta un aspetto etico. Per garantire la sicurezza dei calciatori (e di quanti, con loro, torneranno a lavorare nell'azienda calcio) sarà necessario un mare di tamponi. Quelli che un cittadino normale ancora non ha visto e difficilmente, in tempi brevi, vedrà. E' giusto che un mondo privilegiato continui a vivere in una unicità di trattamento?

Confesso che non so rispondere. Ritengo la salute prioritaria, rispetto a qualsiasi altra esigenza. Ma comprendo che Gabriele Gravina sia tra due fuochi. Ha scritto Franco Ordine sul “Giornale“: “ Da un lato la povertà di mezzi e strutture. Dall'altra l'incubo di cause promosse in caso di mancata promozione . Sola certezza: quella di scottarsi“.

Certamente, Gravina è sulla graticola. Ma proprio per questo, stante l'emergenza, dovrebbe  dedicarsi, da subito, a redigere un radicale piano di riforma. Con una Costituzione, ormai sistematicamente calpestata nel nome dell'emergenza, il governo ci metterebbe un secondo a commissariare, imponendo le riforme per decreto .

Gravina dovrebbe fare un copia-incolla del piano di Carlo Tavecchio e tenersi pronto.

 Ma Gravina non lo farà. Nonostante appaia evidente che il calcio in Italia, così com'è, non potrà continuare.  Reputo che ai dilettanti   debba provvedere lo Stato: garantendo l'aspetto sociale del movimento di base. Ma eliminando ogni tentazione mercantilistica. Fuori dai denti : ci sono tanti mestieri oltre a quello di tirar calci ad un pallone . 

Dopo il centrocampo ecco le mie valutazioni sull'attacco della Juventus che verrà. Due punti fermi: Ronaldo e Dybala. Non credete a quanti predicono che cambieranno casacca. La cambierà, quasi certamente Higuain. Flash Costa, potrebbe. Non credo Cuadrado. E mi rifiuto di pensare che Sarri voglia liberarsi di Bernardeschi, senza prima avergli offerto la possibilità di giocare da mezz'ala.

Ci sarà Kulusevski, già acquistato. Ala alla Robben, dotato di fisico, tecnica e velocità. Per questo credo poco all'interesse di Paratici per Torres: a meno che l'iberico non possa arrivare a prezzo di saldo. E' circolato il nome di Di Maria: gran giocatore non si muoverà da Parigi. Quanto a Chiesa, la pista sembra essersi raffreddata. Continua il tormentone Icardi. Nonostante l'indubbia qualità del giocatore, reputo non sia l'attaccante giusto da affiancare a Ronaldo e Dybala. Mi sembra, viceversa, intrigante la pista Gabriel Jesus, nel quadro di un scambio con Costa . Resta in essere la pista Haaland. Inseguito anche dal Real Madrid ma che difficilmente si muoverà da Dortmund nella prossima sessione di mercato. Nel 2022 ha una clausola di 65 milioni di sterline esercitabile per farlo uscire dal contratto. Il suo procuratore è Mino Raiola. Che Paratici chiama ogni giorno per essere aggiornato su Pogba e appunto Haaland.