L'IMBOSCATA - Slavina Gravina. Una proposta per quelli che non si inginocchiano. Calcio femminile vittima di un'incredibile ingiustizia. L'inspiegabile silenzio di Agnelli. Chiesa o Zaniolo? L'indispensabile è un altro. L'ultima su Berna...

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
12.06.2020 00:29 di Andrea Bosco   Vedi letture
L'IMBOSCATA - Slavina Gravina. Una proposta per quelli che non si inginocchiano. Calcio femminile vittima di un'incredibile ingiustizia. L'inspiegabile silenzio di Agnelli. Chiesa o Zaniolo? L'indispensabile è un altro.  L'ultima su Berna...

Slavina terrificante. Si è portata via un pezzo di montagna, ha invaso la strada, è scivolata con i detriti a valle. Fino ai corsi d'acqua: inquinandoli. La Federazione non si è limitata a vincere: ha voluto stravincere. Calpestando la Lega. Che aveva torto sul blocco delle retrocessioni. Ma ragione su play off e algoritmo. I dittatori cambiano le regole in corsa. Adulati da gente che quando nomina “il presidente“ sembra l'eccitato ragionier Fantozzi alle terga della signorina Silvani.

Fino alla fine del 2021 Gravina avrà poteri straordinari. Poi cercherà di farsi rieleggere. Contro la sua gestione hanno tuonato alcuni pezzi “da novanta“: Beppe Marotta per conto dell'Inter. E Marco Tardelli che si candiderà a rappresentare i giocatori. Le varie componenti (Dilettanti, Lega Pro, Serie B, Giocatori, Allenatori, Arbitri) che hanno baciato l'anello di Gravina? Non commentabili. Aveva detto qualche pepata parola (a Gravina) il presidente del Coni Giovanni Malagò, classificato immediatamente tra gli “inimici“. I reucci, notoriamente, non tollerano il dissenso.

Vi avessero convinto le porte aperte e quelle chiuse. Vi avesse convinto il cambio delle regole in corsa. Vi avessero convinto i play off. Vi avesse convinto l'astruso algoritmo. Vi avesse convinto tutto questo, mi chiedo: come fa ad avervi convinto lo stop al campionato femminile, soperchieria delle soperchierie? Stop al campionato, scudetto non assegnato: con una sola decisione il calcio femminile è stato fatto arretrare di dieci anni. La Federazione, le ragazze, le vuole ai “remi“ .

Per rendere giustizia ad un movimento che non ha avuto, né la solidarietà delle istituzioni (silente Spadafora) né dell'universo calcistico maschile, né quella dei media, la mia proposta è che alle prossime elezioni Figc le persone che non si inginocchiano (qualcuna in quel sinedrio di gattopardi, ce ne sarà?) candidino una donna. Una manager che sappia di calcio e di impresa. Che sappia muoversi a livello internazionale. Che sia insensibile a questo o a quel presidente. Che sappia garantire equanimità e giustizia. In attesa che il legislatore faccia saltare i “ceppi“ della Lega, affrancandola dalla satrapia della Federazione, una donna di valore. Per evitare l'ennesima (futura) elezione farsa

Mi sarei aspettato qualche parola da Andrea Agnelli dopo l'interruzione del campionato femminile. Ma il presidente della Juventus ha scelto il silenzio. Un silenzio che ha dato l'impressione di avvalorare la protervia federale. Ragazze che a differenza dei maschi avevano avuto il coraggio di dire “no“ ai play off. Tutte in campo o niente. Nel segno di una solidarietà che – quando serve – solo le donne sanno esprimere.

Si riprende con la Coppa Italia. Che Juve – Milan sarà? Al rallentatore. La Juve si qualifica (stante il risultato dell'andata) anche con uno 0-0. Il Milan tenterà il colpo gobbo.

Sarri ha spiegato che Ronaldo e Dybala sono grandissimi ma che è difficile farli convivere. Fosse facile, mister, sulla panchina della Juve potrei starci anche io. Lei ha l'obbligo di farli convivere: perché Dybala e Ronaldo non li ha nessuno. Rinnoveranno il contratto a Dybala per quello che merita. Giusto così: se Rabiot ne prende sette a stagione Dybala deve prenderne di più. Io resto persuaso che né Chiesa, né Zaniolo (se il ragazzo diventa il Milinkovic Savic italiano, il discorso cambierebbe) siano alla Juventus indispensabili. Tonali lo è. Tonali serve alla Juve. E' più forte di Arthur, più giovane e di prospettiva rispetto a Jorginho. Francamente mi irrito quando sento che “Sarri pretende“ . E mi irrito quando sento Sacchi affermare che “Sarri non avuto dalla Juve i giocatori adatti al suo gioco“. Sarri ha a disposizione aragosta, caviale, ostriche e champagne. Se li faccia bastare.

Non ci sono soldi. Ergo ci saranno scambi e plusvalenze. Chi chiederà la luna, alla luna raglierà. La Juve non ha bisogno, almeno per la prossima stagione, di tanta roba. Una prima punta, se Higuain saluterà, e Tonali. Perché con Tonali ti metti in casa il regista della Nazionale italiana dei prossimi dieci anni . E poi una sfoltita all'organico, in modo da abbassare il monte ingaggi.

Infine: Bernardeschi . Lo dico agli specialisti. Lo avete mandato a Barcellona, a Londra al Chelsea, allo United, al City, a Parigi, a Milano, a Napoli, ora a Roma: l'humor non vi fa difetto. E' un nazionale: Sarri provi ad impiegarlo da mezz'ala. Per una volta .