L'IMBOSCATA - I buoi non recuperabili, alla Juve servirebbe un Boniperti. Aria strana attorno al club. Società indifferente a mosse Gravina, grave errore. Il caso Suarez, la squalifica di Buffon e i gattopardi. Il mercato e l'offerta mostruosa...

02.04.2021 01:10 di Andrea Bosco   Vedi letture
L'IMBOSCATA  - I buoi non recuperabili, alla Juve servirebbe un Boniperti. Aria strana attorno al club. Società indifferente a mosse Gravina, grave errore. Il caso Suarez, la squalifica di Buffon e i gattopardi. Il mercato e l'offerta mostruosa...
© foto di Andrea Bosco

C'è una strana aria attorno alla Juventus. Come se la stagione fosse già terminata. Come se non ci fosse un quarto posto (minimo) da conquistare. Come se non ci fosse una Coppa Italia da tentare di vincere. La Juventus paga errori tecnici. Ma anche l'incapacità di opporsi allo strapotere di una Federazione che fa figli e figliastri. Sembra che alla dirigenza della Juventus le mosse di Gravina interessino poco: grave errore. La partita non si giocherà sui diritti televisivi, assegnati a Dazn  e rilasciati per “qualche dollaro in più“. Si giocherà sulla credibilità del calcio italiano. Che, per ora, ha una sola credibilità: quella della Nazionale di Mancini con i suoi 25 risultati utili consecutivi. Altro Gravina non può esibire. Non una riforma dei campionati (campa cabballus: neppure il lazo di Pecos Bill potrebbe costringere in un corral, un cayuse spelacchiato che non vuole saperne di farsi mettere la cavezza) stante la voracità dei club a disputarsi anche le briciole della torta. Più facile che il numero delle partecipanti aumenti, piuttosto che diminuire.

Non una riforma dei regolamenti. Talmente ipocriti da non aver ancora corretto il “protocollo“, cancellato dalla sentenza del collegio di garanzia del Coni per Juventus - Napoli. Infatti Lazio – Torino, per mancato arrivo a Roma dei granata era stata sanzionata con il 3-0 a tavolino. La foglia di fico delle Asl  e la ninfea del collegio di garanzia del Coni. In appello Sandulli non ha scritto   (come per il Napoli) di “dolo preordinato” ma ( per il Torino ) solo “di astuzia“  messa in atto  per evitare la trasferta. Il protocollo è lì: intatto. Si sa che conta una fava, ma si fa finta ancora “conti“. E chi come il Genoa, come il Milan, come la Juve, come il Parma, come millanta altri hanno viceversa (pur con più di due contagiati)  disputato le proprie gare? Vietato rompere i maroni all'eroico manovratore. Del resto: quale sarebbe il problema? E' dagli anni Cinquanta che la Figc cambia le regole in corsa. La specialità della Federazione  è quella di scrivere regole opache, interpretabili a zig -zag. Chiudendo a volte un occhio, a volte entrambi, a volte spalancandoli così tanto da aver bisogno di un flacone di collirio. Gravina potrà evitare di rispondere sul perché non si sia “costituito“ al Coni. Ma  non di impedire che si conosca  la verità.  La finale di Coppa Italia? A Reggio Emilia. Perché in quella data all'Olimpico si dovrà recuperare Lazio – Torino . Sicuri si recuperi? Claudio Lotito non è Andrea Agnelli. Dice: ma proprio con De Laurentiis? Devo  farvi un disegno? Agnelli e De Laurentiis sono pappa e ciccia.  Abbracciati (in fatto di diritti televisivi)  come nel “bacio“ di Robert Doisneau: perdutamente “innamorati“.

Non una (indispensabile) riforma della giustizia sportiva.  Questione  “tamponi“ della Lazio: è ancora aperta .  Le “pene“ inflitte  non “tornano“. O sono eccessive o troppo lievi: la via “manzoniana“ che eccita Gravina (“Rocco Commisso? Non  è il tempo“) non dovrebbe  esistere. In natura, infatti, non esiste. In Figc è norma.

Questione esame farlocco di Suarez  a Perugia: è mai possibile che  l' indagine federale non abbia ancora prodotto una relazione?  Per quanto tempo questa vicenda dovrà restare aperta? Per carità: uno con un taglio di capelli alla “bobtail“ la “questione“ la  tenne aperta per cinque anni. Per  un quinquennio non se la “fumò“ . Salvo – obbligato - licenziarla con pesanti ipotesi accusatorie:  in avvenuta prescrizione. Ovviamente .

Con la bestemmia di Buffon si è andati più celeri:  tre mesi. Sanzionata a tre mesi dall'accaduto. Una bestemmia è cosa disgustosa . Ma non può essere sanzionata con un ritardo di tre mesi. A Buffon hanno dato un turno di squalifica che sconterà nel derby.  A tre mesi dall'accaduto. Neppure Pecoraro era arrivato a tanto. Intercettazioni farlocche e manipolate, esibite  davanti alla Commissione Antimafia: quelle, sì. Ma non una sanzione dopo tre mesi. E' a questa Federazione,  a questa giustizia sportiva, che dobbiamo credere? Il Palazzo è  “coperto“ dall'omertà . Questo è un Paese nel quale i gattopardi piacciono. Perché non fanno parte del sistema: “sono“ il sistema .

Bilancio post Nazionali:  Bonucci e  Demiral, con il covid. Il polacco con un problema muscolare , Chiellini con i soliti problemi. I ferri da cavallo non bastano più.  Il Sassuolo, in via precauzionale, ha deciso di escludere  i suoi Nazionali dalla gara contro la Roma. Il Napoli con due contagiati aveva ottenuto il rinvio della partita. Per un senso di giustizia (parola sconosciuta in Figc) l'intera giornata di campionato dovrebbe essere rinviata. Ma non accadrà . E poi c'è chi mi ha dato del “disonesto“ per aver scritto di “campionato falsato“ .

Il derby andrà come andrà. La Juventus una volta era un solido blocco. Oggi è in mano a giocatori che festeggiano in villa benché  in “zona rossa“. Che se ne vanno a Dubai a visitare uno zoo nel tempo libero. Le società di calcio non possono essere delle caserme. Ma un poco di decenza sull'opportunità di fare certe cose ci dovrebbe essere. Specie da parte di chi ,social – dipendente, ha una pubblica immagine . La Juventus sembra il Club 55 di New York reso celebre da Andy Wharoll: un luogo di trasgressione . Alla Juve servirebbe un Boniperti. Altro che dare le colpe a Pirlo.  Ma un segno di vita, finalmente “da Juventus“ lo hanno dato: i tre festaioli saranno multati ed esclusi dal derby. I buoi, probabilmente non sono  recuperabili. Ma il segnale, dovesse anche costare il derby, è quello giusto. Era “ora“ .

Leggo di trattative di mercato mirabolanti. Davanti a certi nomi mi viene da ridere. Non ci sono quattrini in cassa: non-ce-ne-sono. C'è un vistoso “rosso” , purtroppo.  Ce ne fossero (di quattrini)  la Juventus non avrebbe assistito impotente all'atterraggio a Barcellona di Mino Raiola assieme al padre di Haaland. Ce ne fossero, il duo sarebbe atterrato a Caselle.  Con il “biondo“ la Juve, ha fatto la figura del protagonista di “American Graffiti“  che per tutta la notte insegue invano una bella  sconosciuta che gira su una Thunderbird  bianca: non raggiungibile . Nonostante un collega abbia raccontato di una “offerta mostruosa“ recapitata dalla Juventus per il norvegese. Visto che  Raiola e Haaland padre sono andati a Barcellona, forse tanto  "mostruosa“ l'offerta  non deve essere stata ritenuta.  Alla prossima .