L'IMBOSCATA - Cambiamento in corsa delle regole ingiustificabile. Svelati Piani B e C con rompicapo Scudetto. Un sospetto su Gravina. Le ultime sul mercato Juve? No alle prese in giro

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
05.06.2020 00:10 di Andrea Bosco   Vedi letture
L'IMBOSCATA - Cambiamento in corsa delle regole ingiustificabile. Svelati Piani B e C con rompicapo Scudetto. Un sospetto su Gravina. Le ultime sul mercato Juve? No alle prese in giro

Occasione mancata.

La costrizione di non poter giocare per tre mesi, avrebbe dovuto consigliare tutte le componenti del calcio a mettersi al lavoro per trovare soluzioni per il futuro. Così non è stato. Si è (e ancora si continua) a navigare a vista.

La Federazione è un sinedrio dove si procede ormai in modo dittatoriale. Sfugge all'applaudito presidente che cambiare in corsa le regole significa violare l'etica. Che chi protesta non è un “cialtrone”. In democrazia capita di criticare. Chi osserva il calcio senza pregiudizi è inevitabilmente consapevole della valenza sociale del fenomeno. E' consapevole della profondità di una filiera che muove risorse annuali per miliardi di euro. E' consapevole della mediaticità del movimento, biglietto da visita del Paese sul piano internazionale. Ma niente può giustificare il cambiamento in corsa delle regole.

Si riprende, sperando che nessun nuovo contagio si manifesti. Nel caso non è chiarissimo se si procederà ad isolare l'eventuale contagiato o se si metterà in quarantena l'intera squadra. Uno stop collettivo, anche di una sola società, comprometterebbe una ripresa, faticosamente conseguita.

Si ricomincerà con la Coppa Italia: poi il campionato. Quasi tutto in notturna e nel segno delle consuete polemiche. Sono stati rivelati anche i piani “B" e “C”. Il primo contempla, in caso di nuova sosta, si disputino play off e play out. Non è chiaro per quale motivo in caso di nuova sospensione per virus, la regular non potrebbe continuare ma i play off,invece sì. Il piano C prevede l'impiego di un algoritmo per stilare la classifica. Ma il rompicapo non assegnerebbe in alcun caso il titolo. Un algoritmo alla Kazzenger: se qualcuno ha presente l'antica satira di Maurizio Crozza.

Un mondo che avesse avuto veramente a cuore le sorti del calcio, avrebbe per esempio trovato una soluzione alla vicenda dei contratti dei giocatori in scadenza il 30 giugno. Avrebbe messo mano alla stucchevole vicenda dei diritti televisivi prendendo atto che per il calcio dei dilettanti o interviene lo Stato, oppure le Leghe più ricche dovranno sostenerlo in modo diverso e certamente più generoso di quanto finora non abbiano fatto. Un calcio con la testa sulle spalle (troppe società hanno i bilanci in rosso, certamente alcune partiranno con il consueto segno meno in classifica ai nastri di partenza della prossima stagione) imporrebbe una semplice norma: il divieto di spendere per gli stipendi dei giocatori, più del 50% del fatturato. Un calcio con la testa sulle spalle, avrebbe usato l'emergenza per chiedere al governo di svellere ogni laccio burocratico per la modernizzazione (o la costruzione) degli impianti. Un calcio che volesse sembrare decente avrebbe avviato una vera riforma, ipotizzando un “taglio“ del numero delle società partecipanti ai campionati. Un calcio che volesse davvero riformarsi avrebbe messo mano all'opaco sistema di elezione della presidenza della Federazione.

Niente di tutto questo.

Azzardo un'ipotesi: manca poco meno di un anno alle elezioni in Federcalcio. Vuoi vedere che Gravina ha pensato di evitare di scontentare i suoi potenziali (ri) elettori? Del resto: c'è qualche cosa di più “gattopardesco” di un algoritmo? La “norma Gravina” che concede più poteri al presidente federale vale per la stagione in corso e per la prossima. Non per il 2021-22. Per la serie: se non sarà rieletto i “cavoli“ (leggi riforme) saranno di altri .

Una riga sul caso Floyd: il razzismo è una mala pianta . L'ennesima vittima afroamericana, per la brutalità della polizia, ha innescato la rivolta. Proteste lecite ( sovente irresponsabilmente represse ) accanto a intollerabili saccheggi . Ai saccheggiatori nulla importa della vita : gli importa della “roba“. Lo sport sta dando segnali. Ogni uomo che rispetti i suoi simili dovrebbe darlo.

Questa settimana non troverete una riga di calciomercato. In primis perché azzardare “cose“ a quattro mesi e mezzo dalla sua prossima conclusione mi sembrerebbe improprio. In secundis, perché siamo in pochi (grazie ad editori liberi) a scrivere le cose che sto scrivendo. Se deciderete di non “premiare” le mie riflessioni: pazienza. Sto scrivendo quello mi sembra giusto.