SOTTOBOSCO - Il calcio italiano ha perso la sua identità. Juve e Inter hanno deluso, ora Pirlo alimenta speranza. Non solo Khedira e Higuain, anche Sarri non vuole rescindere. Dzeko ok, ma c'è un giovanotto...

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
24.08.2020 00:15 di Andrea Bosco   Vedi letture
SOTTOBOSCO - Il calcio italiano ha perso la sua identità. Juve e Inter hanno deluso, ora Pirlo alimenta speranza. Non solo Khedira e Higuain, anche Sarri non vuole rescindere. Dzeko ok, ma c'è un giovanotto...

Confesso che ho difficoltà a capire. Il calcio in generale, le analisi che vengono fatte. Soprattutto quelle che non vengono fatte. Il calcio italiano in Europa ha rimediato ancora una volta brutte figure. La cosa migliore della stagione a livello continentale è stata la performance dell'Atalanta, a  30 secondi dalla clamorosa affermazione contro il Psg zeppo di fuoriclasse. Che in generale fanno sempre la differenza. Poi ci sono i presunti “campioni“, quelli gonfiati da  media e procuratori e allora il “risveglio“ è sempre brusco. Vogliamo dirlo? Il calcio italiano a forza di imbarcare brocchi di ogni colore e nazionalità ha perso la sua identità. Era una scuola, non lo è più. Si cercano alibi per questo o quel allenatore, per questo o quel club, per questo o quel “top player“ che top poi  non risultano neppure alla playstation.

Nessuno parla dell'eliminazione (11 contro 10 per 80 minuti) della Primavera della Juventus ad opera del Real Madrid. Né della medesima sorte toccata, contro i blancos, all'Inter. Se i settori giovanili zoppicano non ci sarà mai un vero ricambio. Poi si può provare a restare ai vertici senza avere la pretesa (costantemente disattesa ) di vincere le Coppe  e Trofei. Se di più non sei in grado di fare, vada per il modello Ajax .

Si prenda atto della realtà. Si prenda atto che il lavoro di Mancini in Nazionale è complicato. Perché  i vari Zaniolo, Barella, Tonali, Mancini sono progetti di giocatori da rifinire. E i vari Chiesa, Belotti, Immobile, Bernardeschi, Romagnoli sono giocatori di medio livello che (finora) non hanno mantenuto quanto promettevano. Solo Donnarumma sembra di una categoria superiore. Mancini (Roberto) è bravo ma mi stupirei riuscisse a produrre miracoli .

Scrivo questo perché  la stagione di Juventus ed Inter è stata deludente, nonostante il nono scudetto di fila dei bianconeri. Peggio quella dell'Inter “gonfiata“ dai media cocchieri ma con zero tituli, nonostante Antonio Conte. Il Napoli si è consolato con la Coppa Italia, ma la stagione, travagliata dal licenziamento di Ancelotti e dalla “rivolta“ della squadra non è risultata pari agli investimenti. Ha fatto meglio la Lazio, vincente in SuperCoppa e certamente penalizzata nella sua corsa verso lo scudetto dall'interruzione pandemia. Roma: nuova delusione. Per non parlar del Milan. Unica eccezione, l'Atalanta: decisamente sopra ogni aspettativa .

Fingere che questo non sia accaduto è abbastanza singolare. Al pari degli innumerevoli alibi offerti a Maurizio Sarri per una stagione “indecente” sul piano del gioco. Parlo del gioco non di altro. Parlo di quanto si è visto in campo. Neppure l'Inter ha brillato quanto a gioco, pur apparendo complessivamente più solida dei campioni. Apparenza ? Sì, visto che la celebrata difesa di Conte è stata matata da un De Jong, esperto, produttivo ma non certamente un fuoriclasse.

E' in questo contesto che la scelta di Andrea Pirlo, allenatore con zero chilometri in panchina alimenta la speranza di una buona novella. Per la Juve e per il calcio italiano. 

Non sarà facile. La situazione economica della Juve non permette (e forse per una / due  stagioni non permetterà) voli pindarici. Si farà con quanto si ha in casa, aggiustando modi e tempistica. Aggiustando la gestione. Non mancano gli intoppi: i contratti pesanti di Khedira e Higuain che pesano sul bilancio. Giocatori fuori dal progetto che non vogliono sentire la parola rescissione. Pare che anche Sarri da questo orecchio non ci senta. Ma la sua è una posizione, almeno a me pare, è diversa. Ci sta l'orgoglio di un uomo, congedato che ha ancora due anni contratto. Ma non trovare una soluzione con la Juventus, sarebbe una brutta cosa: per la Juve, ma anche per lui. Sarebbe ragionevole per tutti trovare la quadratura del cerchio: un Sarri pagato e fuori dal giro per due stagioni non me lo vedo. Ma l'uomo ha grande orgoglio: non cederà facilmente . 

Non ho notizie certe di mercato. Chi dice di averle, esagera. Dzeko? Certo ma per una stagione, massimo due. Piuttosto: mi scusi presidente Agnelli se insisto.  Gravenberch, secondo gol in due gare in amichevole. Oggi è un giocatore trattabile. Domani potrebbe essere fuori portata. Non ci sono grandi risorse. Ma uno come l'olandese si può “fare“. O a Pirlo, il giovanotto non piace?