Ricordate quel giorno? UDINESE-JUVENTUS

La rivisitazione di alcune partite giocate dalla Juventus; storie di vittorie e di sconfitte per riassaporare e rivivere antiche emozioni
23.07.2020 10:30 di Stefano Bedeschi   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Ricordate quel giorno? UDINESE-JUVENTUS

25 novembre 1984 – Stadio Friuli di Udine
UDINESE-JUVENTUS 0-3
Udinese: Brini; Galparoli e Cattaneo; F. Rossi (dal 46’ Miano), Billia e De Agostini; Mauro, Gerolin, Selvaggi, Criscimanni e Montesano. In panchina: Fiore, Papais, Dominissini e Tesser. Allenatore: Vinicio.
Juventus: Bodini; Caricola e Cabrini, Bonini, Favero e Scirea; Briaschi, Tardelli (dall’87’ Limido), Vignola, Platini e Boniek. In panchina: Tacconi, Prandelli e Koetting. Allenatore: Trapattoni.
Arbitro: D’Elia di Salerno.
Marcatori: Platini al 1’ e al 27’, Briaschi all’88’.


È un confronto fra squadre deluse, questo Udinese-Juventus. I friulani, forti del fuoriclasse brasiliano Zico, erano partiti con ambizioni Uefa. Ambizioni già praticamente svanite dopo neppure un terzo di campionato. Zico non è nemmeno lontano parente dell’asso tanto ammirato nella stagione precedente. È spesso infortunato (anche contro la Juventus non è in campo), gioca poco e, quando lo fa, il suo rendimento rimane ben lontano dalle aspettative. Lo scudetto che la Juventus porta sul petto si sta scucendo gara dopo gara. Nelle nove precedenti uscite, la squadra di Trapattoni ha già subito tre sconfitte. Diversi campioni bianconeri hanno oramai imboccato il viale del tramonto, Tardelli e Rossi davanti a tutti. Ma nelle file bianconere c’è ancora un giocatore straordinario: Michel Platini. Qualche mese prima ha fatto vincere, praticamente da solo, il Campionato Europeo alla Francia. Quello di Michel è stato un torneo strepitoso, illuminato da prove magistrali e da goal provvidenziali. Senza di lui la Francia, nonostante giocasse in casa, si sarebbe persa per strada. Platini, in questo avvio di campionato, pare un po’ risentire delle fatiche estive, anche se il suo rendimento e le sue reti sono ugualmente assicurati.

La gara è subito illuminata da una prodezza del francese. È appena il primo minuto di gioco: Tardelli lancia Platini che dal limite dell’area friulana batte Brini con una secca e precisa conclusione a fil di palo. L’Udinese accusa il colpo e stenta a reagire. La squadra di Vinicio annaspa, del tutto priva di idee. Le assenze dei due stranieri, i brasiliani Edinho e Zico, pesano troppo. La Vecchia Signora gioca come il gatto con il topo: forte del vantaggio subito acquisito, si tiene ben coperta in difesa e si rende pericolosa in contropiede. L’Udinese affonda definitivamente al 27’, quando Boniek approfitta di una “papera” di Billia per servire Platini: il francese entra in area e, con un preciso tocco, infila Brini in uscita. Dopo neppure mezzora la gara è già chiusa.

La ripresa è solo una formalità, con un unico lampo a un paio di minuti dal triplice fischio conclusivo. Servito da Bonini direttamente su rimessa laterale, Briaschi, che in precedenza ha colpito per due volte i legni della porta friulana, si libera di Billia con una finta, poi supera Brini con un preciso tiro sotto la traversa. Per un giorno si è rivista la miglior Juventus. Ma il distacco dal Verona è già di sette punti.