A DOMANDA RISPONDE - Il peccato originale di Allegri. Squadra mai così inconcludente, ora serve reazione da Juve. I tifosi bianconeri devono credere nel tecnico. Futuro? La dirigenza ha le idee chiare...

23.04.2018 11:21 di Xavier Jacobelli Twitter:   articolo letto 15576 volte
A DOMANDA RISPONDE - Il peccato originale di Allegri. Squadra mai così inconcludente, ora serve reazione da Juve. I tifosi bianconeri devono credere nel tecnico. Futuro? La dirigenza ha le idee chiare...

Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport.


Dove ha sbagliato Allegri?

"Credo che il peccato originale della sconfitta con il Napoli risieda nell'esclusione di Mandzukic dalla formazione titolare a beneficio di Dybala che, purtroppo, vive un pessimo periodo di forma. Tant'è vero che, l'attaccante croato, quando ha fatto il suo ingresso in campo ha subito reso più vivace la manovra offensiva bianconera. Ma era troppo tardi e non è bastato".

 

 Dove ha vinto Sarri?

"Facendo tesoro della lezione tattica subita all'andata, quando la Juve si era imposta al San Paolo. Sarri ha chiesto a tutta la squadra una prova di grande sacrificio per bloccare le corsie esterne del gioco juventino e non a caso abbiamo visto gli attaccanti partenopei rinculare spesso e volentieri a centrocampo o, in alcuni casi, anche in difesa. Il dato più significativo della partita di ieri sera evidenzia l'inconcludenza del gioco dei campioni d'Italia: mai, da quando, sette anni fa, lo Stadium ha aperto i battenti, la Juve non era riuscita a fare manco un tiro nella porta avversaria".

 

L'incontenibile entusiasmo scatenato dalla vittoria allo Stadium può rivelarsi un'arma a doppio taglio per il Napoli e favorire la Juve?

"Tenderei a escluderlo perché Sarri, al terzo anno consecutivo sulla panchina partenopea, sa come gestire anche fasi come questa. L'euforia dei tifosi è legittima e carica ulteriormente la squadra, capace di vincere a Torino dopo avere incassato sei sconfitte nei precedenti sei incontri con la Juve. Ma Sarri e il Napoli sanno che tutto si deciderà nelle ultime quattro partite e che ancora un punto li divide dalla capolista".

 

E la Juve? Come reagirà a questo durissimo ko?

"La Juve deve reagire da Juve. Non ha alternative. Quel punto di vantaggio sul Napoli la rende ancora padrone del proprio destino, ma ora sa quanto le sia proibito sbagliare anche una sola mossa, con la consapevolezza che l'infortunio di Chiellini complichi ulteriormente il cammino".

 

Allegri è stato sommerso da una pioggia di critiche. Le condivide?

"Nessuno è infallibile, nemmeno uno dei tre più bravi allenatori del mondo qual è Allegri, poiché tale lo considero, per il poco che vale la mia opinione. Ma il vezzo tipico del nostro meraviglioso Paese, sublimato nel calcio, è passare da un eccesso di euforia a un eccesso di pessimismo, senza conservare il necessario equilibrio. I meriti e, soprattutto, gli straordinari risultati ottenuti sinora da Allegri alla guida della Juve, sono sempre lì a ricordarcene il valore. I giudizi sulla stagione in corso si daranno la sera del 20 maggio, non ora. Allegri sa quale strada imboccare perché la sua squadra rialzi la testa. Mai come ora, i tifosi bianconeri devono credere nel tecnico. Però, saranno i suoi giocatori a dover rispondere sul campo. In campo ci vanno loro, a cominciare da Dybala".

 

Questa Juve è da rifare, come sostengono molti tifosi?

"Assolutamente no. Deve essere rafforzata. E credo che la società abbia le idee chiare al riguardo. Ora, tuttavia, ritengo abbia in testa solo la partita di sabato prossimo, contro l'Inter. Quella sì, sarà decisiva".