A DOMANDA RISPONDE - Autogol di Sacchi sulla Juve: Arrigo fermo a 30 anni fa. Moviola in campo manda in crisi i complottisti. Avviso a Collina per le semifinali col Monaco. Caldara colpo super, a giugno sarebbe costato 35 mln. Allegri e il futuro...

24.04.2017 00:32 di Xavier Jacobelli Twitter:   articolo letto 42182 volte
A DOMANDA RISPONDE - Autogol di Sacchi sulla Juve: Arrigo fermo a 30 anni fa. Moviola in campo manda in crisi i complottisti. Avviso a Collina per le semifinali col Monaco. Caldara colpo super, a giugno sarebbe costato 35 mln. Allegri e il futuro...

Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, editorialista del Corriere dello Sport-Stadio.

Quattro gol al Genoa per siglare la trentatreesima vittoria casalinga consecutiva in campionato e, in queste 33 successi allo Stadium, la Juve ha mantenuto inviolata la propria porta per 22 volte. Eppure, il gioco della Juve non piace a Sacchi. Dopo che i bianconeri hanno eliminato il Barcellona, l’ex ct ha affermato: "Nel match tra Barcellona e Juventus, invece ho visto una squadra, quella bianconera, che ha adottato una tattica difensiva, praticando il calcio del passato, di trent'anni fa. Non avevo dubbi, sapevo che non ci sarebbe stata alcuna rimonta da parte del Barcellona, ma forse sopravvaluto la Juventus e credo che debba giocare in un altro modo”.   Lei che cosa ne pensa?

 

“Con tutto il rispetto per Sacchi, la cui rivoluzione al tempo del Grande Milan appartiene alla storia del calcio italiano, ad essere rimasto fermo a trent’anni fa è proprio lui.  Fra andata e ritorno, a Torino, la Juve ha rifilato 3 gol al Barcellona, dominandolo in lungo e in largo; al Camp Nou, la Juve ha annichilito uno dei più forti attacchi del mondo. In Catalogna la prova dei campioni d’Italia è stata maestosa e salutata dagli applausi del pubblico e della critica iberica che, solitamente, non è mai tenera con il calcio italiano. Ognuno è libero di avere la propria opinione nella stessa misura in cui siamo liberi di dissentire dalle opinioni che non condividiamo. E siccome  non è la prima volta che Sacchi tira frecciate alla Juve e, in particolare ad Allegri, delle due l’una: o Arrigo non si accorge della qualità assoluta della Juve in Italia e in Europa oppure, soffre di nostalgia acuta ed  è convinto che trent’anni dopo il Grande Milan (peraltro, capace di perdere 3 scudetti su quattro durante la sua gestione), unico e irripetibile, chi non gioca come il Milan non possa fare risultato. Allegri gli sta dimostrando il contrario”.

 

Nicchi ha annunciato che la moviola in campo diventerà operativa dalla prima giornata del prossimo campionato. Lei è favorevole o contrario?

 

“Favorevole. Una, dieci, cento volte favorevole. In qualunque disciplina sia stata adottata, la tecnologia ha aiutato lo sport a essere più pulito, più trasparente, più limpido. Accadrà la stessa cosa anche nel calcio. Sia chiaro: la moviola in campo non sarà la panacea di ogni male arbitrale, non mancheranno comunque i casi che faranno discutere, ma, vivaddio, il loro numero verrà drasticamente ridotto, gli arbitri potranno dirigere con maggiore serenità e i complottisti andranno in crisi. E’ anche auspicabile che vengano aboliti gli inutili arbitri di porta“.

 

A proposito di arbitri: ha visto che cosa ha combinato Kassai durante Real-Bayern? Teme trappole per la Juve nella doppia semifinale con il Monaco?

 

“Andreotti diceva che a pensar male si fa peccato, ma qualche volta si indovina. Io non sono abituato a pensare male, preferisco fare  il cronista. E la cronaca di Real-Bayern, delle nefandezze perpetrate da Kassai ci ha detto che, in un sistema normale, questo signore non dovrebbe arbitrare più a tempo indeterminato. Collina è stato il miglior arbitro del mondo; purtroppo, non è mai diventato il miglior designatore arbitrale, in Italia e in Europa. La Juve (come non citare i torti patiti controlli Bayern l’anno scorso?) e diverse altre squadre italiane impegnate in Europa in questi anni, sono state il bersaglio della mediocrità tecnica dei fischietti mandati in giro da Collina. Il cui silenzio, dopo Real-Bayern, è stato semplicemente insopportabile. Glielo diciamo prima: per la doppia sfida fra Juve e Monaco, non si azzardi a rispolverare Kassai o uno come Kassai. Ora basta".

 

Parliamo della Juve che verrà. Con il gol della vittoria atalantina segnato al Bologna, Caldara ha raggiunto quota 7. Marotta e Paratici hanno fato bene a prenderlo in gennaio...

 

“Caldara è più che mai un colpo super, in linea con la strategia di rafforzamento decisa dalla società bianconera e confermata dall’operazione chiusa tre mesi fa con l’Atalanta. Non è soltanto una questione di gol segnati a raffica da un difensore al primo anno da titolare in serie A che,  assieme a Rugani e a Romagnoli, è destinato a formare la spina dorsale della difesa azzurra il giorno lontano in cui  Bonucci, Barzagli e Chiellini non saranno più titolari. Fra annessi e connessi, Caldara è costato 25 milioni di euro. In giugno ce ne sarebbero voluti almeno dieci di più”.

 

E Allegri? La settimana scorsa lei ha ventilato l’ipotesi che il suo contratto possa essere prolungato sino al 2020. Eppure, c’è chi continua a dire che, in caso di trionfo in Champions, il tecnico lascerebbe Torino. Che cosa ne pensa?

 

“Penso che Allegri e la Juve siano destinati a vincere insieme ancora per molto tempo”.