SOTTOBOSCO - Sarri si è complicato la vita da solo. Il problema Rabiot e un Bernardeschi da "salvare". De Ligt in difficoltà, ecco cosa c'è dietro...

20.10.2019 11:15 di Andrea Bosco   Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
SOTTOBOSCO - Sarri si è complicato la vita da solo. Il problema Rabiot e un Bernardeschi da "salvare". De Ligt in difficoltà, ecco cosa c'è dietro...

Facciamo a capirci. Se la Juventus va giudicata per la mole di gioco e di occasioni, per il possesso palla, allora è stata una bella Juventus.

Ma se  va giudicata per i vagoni di occasioni che si fagocita, per le distrazioni difensive, per le apprensioni che fino all'ultimo secondo recapita ai suoi tifosi, allora  non può essere definita la Juve vista contro il Bologna, una bella Juve .

Devo dire che, a mio parere, Sarri si è complicato la vita da solo:  Rabiot è  il simulacro sbiadito del giocatore ammirato in Francia. Troppo veloce il calcio della Juve, per lui.  Conseguenza? Un centrocampo, orfano a lungo di Matuidi,   poco fisico. Conseguenza della conseguenza? Una difesa che ha “ballato“ la rumba.

Ma Sarri, benché in questo caso abbia avuto la giustificazione dell'emergenza, si è complicato la vita anche chiedendo a Bernardeschi di fare, quanto ormai (il trequartista) Bernardeschi fa con sofferenza. Qualcuno salvi il soldato Bernardeschi: fategli fare la mezz'ala.  Lo state rovinando.

Su De Ligt ( non una gran partita ) io ho la mia idea. Con alcune considerazioni.

 La prima:  se De Ligt pressa alto, Bonucci deve pressare altrettanto alto. Questione di “distanza“. De Ligt “rischia“, quanto Bonucci (per mentalità e abitudine) “preserva“ . Quindi o si alza Bonucci o si abbassa De Ligt. Dica Sarri cosa è meglio. Ma così, non va .

 La seconda: De Ligt sia consapevole che certi interventi sono a rischio in Italia. Col Bologna gli è andata bene (Irrati e Var hanno giudicato correttamente) ma a Milano gli era andata (giustamente) male . 

La terza:  l'Italia, caro De Ligt, non è l'Olanda. Qui vanno al Var come i fedeli vanno alla Messa. E soprattutto in Olanda non ci sono cento trasmissioni con ex arbitri che giudicano l'operato di quelli che sono in attività. Caro De Ligt: più da “operativi“ sono stati scarsi, più da “opinionisti“ stanno a spaccare il capello. Specie con gli ex colleghi che per, qualche ragione, gli stanno sugli “zebedei“ . Quindi giovanotto : prudenza . Le azioni in Italia “ si accompagnano” . Se vai sempre in “anticipo“ , arrischi .

Detto questo, c'è una (evidente ) ormai irritazione di Ronaldo per un squadra che non riesce a tenere il vantaggio per più di cinque minuti . Era già successo . E a poco vale l'evidenza che contro la Juventus tutti (prima di Danilo , penso a Veloso) gli avversari azzecchino la giocata dell'anno .

E comunque non è il primo finale da capelli dritti che la Juventus offre ai suoi tifosi. San Buffon al 94' . E benché Sarri abbia visto correttamente sulla posizione di fuorigioco da Santander, è altrettanto vero che Irrati non l'aveva giudicata tale . E tale non l'ha giudicata (nel caso l'avesse  valutata) il Var .

Bene Buffon, Higuain , Alex Sandro, Ronaldo (ovviamente) e Pjanic che in questo momento è un fido in banca . Non giudicabile Dybala (partirà titolare in Champions?) il resto della comitiva non è stato esente da sbavature .

In una settimana segnata dall'indecenza (il Guitto che vorrebbe violare i diritti sanciti dalla Costituzione, il sodale Tacchia che vorrebbe sottoporre l'ipotesi di violazione a “sondaggio“, oltre alla solita infornata di politici corrotti, malavitosi impuniti, un omicida (in permesso) che  per un pelo non sgozza la nuova compagna, i morti in mare con l'Europa che se sbatte, un autista di autobus (a Roma) che caccia i passeggeri per caricare il suo motorino, lasciando gli abbonati a piedi, bambini (latitante la sorveglianza) che muoiono a scuola, massacro continuato dei curdi (ma non bisogna dirlo perché è in atto un “cessate il fuoco“) , clima da donne di facili costumi (per la prossima settimana sono previste, dopo i recenti nubifragi, punte di oltre 30 gradi: a fine ottobre !!!! ma non ditelo a quelli che “Greta  è una gretina) mi concentro su alcune “indecenze“ calcistiche  .

La prima:  il prode Conte che spiega come per Esposito non ci sia alcuna polemica. Il ragazzo è importante per l'Inter e quindi è normale che non risponda alla chiamata della Nazionale. Mi sta bene : a patto valga per tutti, caro presidente Gravina. Per tutti. E per tutte le rappresentative nazionali. Senza le solite ( eventuali ) pelose polemiche .

La seconda: non c'è verso. Inter e Milan il nuovo stadio lo vogliono a San Siro. Ma soprattutto lo vogliono nel parcheggio del Meazza . E di più : pretendono che il Meazza venga abbattuto. E quindi da mesi buona parte dell'informazione ti ammolla la fiaba dell'orso:  distruggere il Mezza è inevitabile. E a me starebbe anche bene. A patto dicessero la verità: il nuovo stadio è solo una parte del business che prevede a San Siro una mini City Life. Ergo una cubatura doppia rispetto a   quella prevista. Ergo una bella speculazione edilizia della quale ( residenti a parte ) in molti godranno . Alla faccia di chi venera il Meazza, di Bruce e del suo rock , il vetusto San Siro sarà abbattuto .