PROGETTO SECONDE SQUADRA LA JUVE FA SCUOLA, MA CHIEDETE SCUSA

28.11.2022 06:45 di Massimo Pavan Twitter:    vedi letture

Il progetto Under 23 bianconero che ora si chiama Next Gen continua a riscuotere un buon successo, indipendentemente dal risultato del campo chr comunque vede la squadra essere competitiva.

Il successo di pubblico ottenuto ieri nella gara contro il Mantova è la risposta migliore che si può avere soprattutto a livello di passione che la gente mette sul brand Juventus  indipendentemente che si tratti della prima squadra o di una squadra diversa composta da giovani.

C’è passione, c’è interesse, c'è la voglia di veder giocare i bianconeri e se 30 mila persone sono spinte allo stadio, indipendentemente dal fatto che sia una gara gratuita, in una stagione in cui lo stadio spesso e volentieri non era stato tutto esaurito, vuol dire che con la passione e' ancora viva e che se qualche volta lo stadio non è pieno è dovuto al caro prezzi e alla capienza che a volte costringe la società ad una politica di prezzi molto alta.

La prima squadra da un paio di anni non vince ma non possiamo dire lo stesso per quel che riguarda i giovani.

I casi di Miretti e di Fagioi li conosciamo molto bene, sono solo gli ultimi due elementi che vengono fuori da una Cantera, perché, ormai possiamo parlare di questo, che comprende anche Ranocchia Soule, De Winter, Di pardo, Iling Junior, Akè e tanti altri.

Lo stesso Agnelli ha parlato ieri del progetto: "È molto importante essere qua dopo 4 anni oggi che è il quinto anno della nostra seconda squadra. Come dire che non stiamo innovando ma copiando quello che gli altri stanno facendo bene. In Spagna le seconde squadre ci sono da 60 anni. Il passaggio delle seconde squadre è utilissimo per la Juventus ed è un discorso di sostenibilità per i club e si danno i giocatori anche alle nazionali. Parliamo anche dell'esordio di Miretti e Fagioli, ma è piu utile parlare dei 7/8 giocatori della Juventus nell'Under 20 della nostra nazionale. Il progetto delle seconde squadre lo volevamo dal 2010. Grande merito a Costacurta che ha spinto molto per le seconde squadre. Il primo anno per noi fu stranissimo perchè i calciatori non capivano cosa fosse ed erano abituati ad altro ad andare in prestito e c'era un clima di ostilità. Dopo 4/5 sconfitte sono andato a parlare alla squadra con mister Zironelli e ho spiegato che loro erano alla Juventus. Questo percorso li avvicina ad essere calciatori. Sapevamo che ci sarebbero voluti dai 3 ai 5 anni per ricevere i frutti di questo progetto. Penso a tutti gli allenatori che abbiamo avuto, i direttori. Il percorso è difficile per loro perchè quelli che si sentono pronti fanno fatica a tornare indietro. Miretti lo scorso anno ha giocato con la Prima Squadra, con la Next Gen e Youth League. Ad un certo punto gli chiesi: sai cosa stai facendo? Per lui è normale, perchè è alla Juventus da quando ha 7 anni, mi disse: metto la maglia della Juventus e gioco. Il problema è con chi arriva dopo".

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