LA JUVE VUOLE IL PRIMO POSTO E CAMBIARE ATTEGGIAMENTO

15.12.2019 00:05 di Massimo Pavan Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
LA JUVE VUOLE IL PRIMO POSTO E CAMBIARE ATTEGGIAMENTO

Sarà una Juventus diversa quella che vedremo contro l'Udinese oggi, una squadra che cercherà di dimostrare di aver assorbito e capito gli errori delle ultime settimane in campionato, dalla sfida con il Sassuolo vissuta con l'atteggiamento sbagliato a quella con la Lazio, ben giocata ma vanificata con degli errori importanti

Ci vuole determinazione per riprendersi, almeno momentaneamente il primo posto aspettando poi di vedere l'Inter a Firenze, che sicuramente parte come favorita.

Maurizio Sarri spera che i suoi abbiano capito che non ci sono sfide facili e soprattutto che, come dice Buffon, non si "deve giocare con la puzza sotto il naso".

Il campionato, è "quasi un obbligo", per questo serve una prestazione all'altezza evitando i passaggi a vuoto post Champions.

SARRI LA VEDE COSI' -  Maurizio Sarri la vede in modo semplice, aiutato dai numeri, la Juventus post Champions si è spesso distratta: "Non è un'opinione ma un riscontro, se capita più di una volta diventa un fatto: dobbiamo migliorare dal punto di vista mentale. Le gare di Champions portano via tante energie dal punto di vista nervoso, dobbiamo fare un passo in avanti.".

Bisogna anche notare, però, che in campionato trovi spesso undici giocatori davanti alla porta, mentre in Europa, spesso le squadre giocano in modo più propositivo e aperto, facilitando lo spettacolo: "In Champions non sempre trovi squadre aperte: il Bayer ha tendenza a giocare e non a chiudersi, la Lokomotiv invece al contrario tendeva a chiudere gli spazi. Io non credo che se una squadra si chiude, la squadra forte debba andare in difficoltà: è chiaro che tutte le squadre forti se non sbloccano il risultato tendono ad andare in difficoltà per mancanza di spazi. Però se bastasse chiudersi i grandi cicli non sarebbero mai esistiti. A livello mentale inconsciamente, dopo aver vinto tanto in Italia, la testa può magari andare ad un obiettivo diverso. Ma questo lo dobbiamo combattere: se vogliamo essere competitivi in Europa dobbiamo essere vincenti in Italia.".

Vincere in Italia, quello che si aspettano i tifosi, nessuno dopo otto anni di successi ha la pancia piena. 

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