L'analisi di Maddaloni: "Spalletti giusto per identità e gioco, punterei su Brahim Diaz. Chiellini? Può diventare il nuovo Boniperti bianconero"
La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex allenatore della Primavera con cui vinse il torneo di Viareggio e vice di Ciro Ferrara nell'esperienza bianconera della stagione 2009/10, Massimiliano Maddaloni, per parlare degli ultimi avvicendamenti in casa Juve e non solo:
Le aspettative e gli obiettivi stagionali
C'è un po' di scetticismo tra i tifosi in vista della nuova stagione. Tu che aspettative hai nei confronti della nuova Juventus guidata da Luciano Spalletti?
"Lo scetticismo che c'è intorno è derivante, a mio avviso, dalla mancata partecipazione alla prossima Champions League. La società aveva stilato dei programmi basandosi anche sui soldi spettanti dalla Champions, invece con l'Europa League sono cambiate un po' tutte le prospettive. Ora sono presenti internamente delle fazioni che devono ritrovare un equilibrio per tornare a programmare come si deve. Questo crea all'esterno una sensazione di molta preoccupazione per quella che può essere la nuova stagione".
A proposito di Spalletti, è l'allenatore giusto da cui ripartire anche se l'anno scorso ha fallito la qualificazione in Champions?
"Spalletti, in assoluto, è l'allenatore giusto per un progetto a lungo termine sia per quanto fatto vedere lo scorso anno e sia per quello fatto in carriera. Tutti avevano espresso contentezza nel momento in cui era stato riconfermato, per questo credo possa essere capace di dare un'identità forte e a quello che può essere il gioco della Juventus".
Credi che l'obiettivo sarà di tornare in Champions, o si punterà a qualcosa in più?
"L'obiettivo principale della Juventus è quello di vincere, perché la mentalità è quella. Poi è normale che deve essere tutto contestualizzato in base agli avversari e alla tua struttura a livello di rosa. In questo momento credo che la società lotterà per l'accesso alla prossima Champions".
Sorloth e il trequartista
Sorloth è l'attaccante giusto per questa squadra?
"E' un attaccante con caratteristiche molto simili a quelle di Vlahovic, è forte fisicamente e con una presenza molto importante in area di rigore. Lo dimostrano i suoi tanti gol segnati negli scorsi anni in giro per l'Europa".
Come trequartista, a tuo parere punteresti tutto su Brahim Diaz oppure valuteresti di più profili come Gudmundsson della Fiorentina o Kluivert del Bournemouth?
"Brahim Diaz è quello più vicino alle idee di Spalletti, ovvero abile a saltare l'uomo e a entrare dentro il campo. Tra i tre preferisco molto di più il calciatore marocchino. Gudmundsson può essere altrettanto bravo nell'uno contro uno, ma a volte si perde in quanto è anarchico. Non riesce a stare troppo spesso all'interno di alcuni sviluppi di gioco. Kluivert, invece, lo vedo più esterno che interno".
Il percorso di Pinsoglio
Un commento su Pinsoglio, ti aspettavi fosse l'unico del tuo gruppo della Primavera ad arrivare a giocare in pianta stabile in prima squadra?
"Pinsoglio rimarrà sempre e comunque il portiere che ho avuto nella Primavera bianconera. E' un ragazzo eccezionale, un portiere di grande affidabilità e, soprattutto, un uomo spogliatoio e un uomo Juventus. Ha proprio il Dna del club. E ha dimostrato di essere importante in queste situazioni. Per cui sono davvero strafelice per lui, si merita tutto il bene".
I talenti della Primavera arrivati in Serie A
Ecco di quel gruppo di ragazzi che hai allenato, chi credevi ce l'avrebbe fatta a raggiungere la prima squadra?
"La realtà è che ne sono usciti parecchi, non dimentichiamoci infatti Ekdal, Iago Falque, Immobile, Marrone e molti altri. Questi calciatori sono riusciti poi a giocare in Serie A, per cui hanno fatto una buona carriera. In termini percentuali, credo sia uno dei gruppi con la % più alta d aver calcato il palcoscenico più importante italiano. Potevano esserci anche altri giocatori con una carriera simile, ad esempio Daud che aveva delle qualità stratosferiche nell'uno contro uno. Faccio questo nome perché oggi le sue caratteristiche potevano essere appetibili a molti top club".
Chiellini futuro presidente della Juventus?
Un parere su Chiellini che hai allenato, pensi possa diventare un giorno presidente?
"Giorgio ha intrapreso la strada in Juventus che lo porterà sicuramente a diventare, un giorno, un uomo di grossissimo livello. Lo vedo un po' proiettato come lo è stato Boniperti per moltissimi anni a livello di juventinità, vittoria, storicità, cultura, capacità e che possa incarnare la figura chiave nel panorama bianconero. Come tutti i grandi dirigenti, gli stanno facendo fare un percorso che avrà come apice finale quello di diventare il presidente tecnico della Juve da collocare al fianco ad un esponente della famiglia Agnelli".
Si ringrazia Massimiliano Maddaloni per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.
Direttore: Claudio Zuliani
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