ESCLUSIVA TJ - Pigolotti su Bonfantini: "Super felice per la doppietta, la Juve per lei ha lo stesso obiettivo di Chiesa. Girelli? Ha la maglia cucita addosso come Del Piero"

15.11.2021 13:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Pigolotti su Bonfantini: "Super felice per la doppietta, la Juve per lei ha lo stesso obiettivo di Chiesa. Girelli? Ha la maglia cucita addosso come Del Piero"
TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, colui che cura gli interessi di Agnese Bonfantini per l'agenzia "In The Box", Stefano Pigolotti, per parlare approfonditamente delle sue ultime prestazioni e non solo:

Due gol e un assist nell'ultimo match di campionato, il ciclone Bonfa si è abbattuto sulla Lazio. Come stai giudicando, a parte l'ultima performance, i primi mesi in bianconero di Agnese?

"Sono molto contento di lei, perché ha avuto la capacità di attendere e di mettersi al servizio della squadra e del mister. E' arrivata in una squadra vincente in cui quest'anno è stato cambiato qualcosa, per Agnese era da un lato una grande occasione ma dall'altro doveva integrarsi in quanto nuova. Ha saputo aspettare il momento giusto, quando subentra è ben consapevole di farlo con la giusta cattiveria e non con la troppa foga che la potrebbe condizionare. La sensazione è che sia più matura, determinata, cresciuta sotto il punto di vista della mentalità".

L'hai sentita negli ultimi giorni? Che racconta sull'ambiente Juve?

"Sì, era super felice per la doppietta messa a segno con la Lazio. Mi racconta che si sente ormai parte di questo grande gruppo, è ambiziosa e vuol fare ancora più di quanto non stia già facendo. Il percorso è quello giusto, step by step riuscirà a rendere ancora meglio".

Con l'avvento di Montemurro in panchina, la Juve sta diventando sempre più europea dal punto di vista del gioco. Agnese, rispetto ai suoi precedenti tecnici, quali differenze sta notando?

"Penso sia difficile accorgersene già ora, perché sono cambiate le compagne, lo staff, il team. Se lo è trovato un po' sottopelle questo nuovo metodo più europeo, lei è un po' spregiudicata nel mettere in atto ciò che è in grado di fare. L'obiettivo della Juventus è quello di tenerla concentrata e tranquilla il più possibile per riuscire ad avere maggiore continuità nell'espressione del suo estro e della sua forza. Mentre prima magari era più a fiammate, ora lo scopo è di ottenere da Agnese maggiore costanza".

Hai descritto il lavoro che Allegri sta facendo con Chiesa. E questo penso sia un altro punto in comune tra Agnese e Federico.

"Con le dedite proporzioni, il meccanismo sembrerebbe proprio quello. Forse anche in Chiesa vedo il fatto di esser concentrato su più elementi e quindi non focalizzato sul progetto di squadra, però è davvero plausibile. Mentre il sergente di ferro tartassa il talento puro, altri allenatori più acuti e scaltri preferiscono stimolare su quello che deve fare nell'insieme delle attività. La parola magica per Allegri e Montemurro, nei loro confronti, è continuità".

Per la Juve arriverà un match difficile con il Wolfsburg, quali sono le tue impressioni?

"Per me non sarà una partita impossibile. Il Wolfsburg non si è presentato sottovalutando l'avversario, per questo il risultato maturato assume ancor più valore. Il gol subito all'ultimo aumenterà la loro aggressività, più che altro perché giocheranno davanti al loro pubblico. L'unico controeffetto indesiderato potrebbe essere l'aumento di foga, magari potrebbe accadere questo. La Juve invece sta interpretando bene la manifestazione, anche se al primo anno qualche anticorpo lo si dovrà fare, ma c'è concentrazione, gruppo, non si affidano solo al singolo. Ho buone sensazioni".

Magari la risolve proprio Agnese Bonfantini?

"Me lo auguro, ma dovrà essere un successo di squadra. Come lo è stato nell'ultimo incontro con la doppietta di Cristiana".

La doppietta di Cristiana, poi, è stato un grande motivo d'orgoglio.

"Cristiana è una professionista esemplare, la serata di martedì è stata perfetta. Come CR7? Sì, ma ha la maglietta cucita addosso a differenza del portoghese. Suona meglio se l'accostiamo ad Alex Del Piero".

Si ringrazia Stefano Pigolotti per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.