ROMA-INTER ALLE VIE LEGALI?

ROMA-INTER ALLE VIE LEGALI?TuttoJuve.com
© foto di Federico De Luca
venerdì 30 luglio 2010, 14:15Esclusive
di Arcangelo Tangorra

“Il codice di giustizia sportiva prevede che i contratti stipulati a seguito di rapporti tra soggetti inibiti siano da ritenersi privi di effetti e alcuni azionisti della Roma si sono rivolti al mio studio, per la tutela dei loro interessi"
Con queste parole che suonano come cannonate, l'avvocato Bizzarri è intervenuto alla trasmissione radiofonica “L’Università del Pallone”, su Radio Power Station . Insomma, la Roma non ci sta alla soluzione all'acqua di rose comminata dalla Giustizia Sportiva per la società Inter, ritenendo che tre mesi di inibizione per Massimo Moratti e quarantacinquemila euro di multa siano davvero troppo pochi, rispetto alla colpa commessa.
Difatti, nel proseguo del suo intervento, sempre l'avvocato Bizzarri specifica che "Se i contratti di Milito e Motta vanno ritenuti privi di effetti, si deve arrivare alla revoca del tesseramento, che porterebbe ad una penalizzazione per l’Inter di un punto per ogni partita giocata dai soggetti in questione. Cosa che porterebbe la revoca dello scudetto dei nerazzurri, con contestuale assegnazione alla Roma, cosa che, oltre ad evidenti motivazioni di cuore, ai miei assistiti porterebbe anche un vantaggio economico, legato all’andamento delle azioni. La recente sentenza della Disciplinare non parla della nullità dei contratti, per cui a nostro parere non si potrà sostenere che sull’argomento ci sia già un giudicato: quella sentenza accerta che la violazione c’è stata, e sarà il presupposto per la nostra azione. Che inizierà con un’istanza alla Roma: riteniamo che per la società sia un atto dovuto agire insieme ai miei clienti, la nostra iniziativa vogliamo sia di supporto e di stimolo a quella che ci auguriamo possano intraprendere loro. I tempi dovranno essere abbastanza brevi, per evitare rischi legati alla prescrizione: riteniamo che per settembre già debba maturare qualcosa”.


Insomma, sembrano prospettarsi tempi durissimi per l'Inter; la Roma non ha digerito la leggerezza degli organi preposti in termini di Giustizia Sportiva e si è ribellata, mettendo in moto un procedimento che potrebbe avere conseguenze serie per la società di via Durini. D'altra parte, l'Europa non sta a guardare; i siti esteri cominciano a essere saturi della questione, in riferimento alla Champions League, e se l'azione dovesse venire varata, come sembra essere ampliamente possibile, questa potrebbe avere un effetto domino su tutti i fronti.
La cosa triste è che i media italiani si preoccupano di mostrarci l'indignazione di Moratti e trascurano che le regole dovrebbero essere uguali per tutti; la consolazione è che i media italiani non sono l'unico strumento di informazione.
Ma la cosa più triste in assoluto è dover sperare nell'azione legale di una società e nella presa di posizione europea per vedere applicate le regole in modo equitario, senza sempre dover assistere alla creazione ad hoc di un precedente (caso trasferimento Amauri) per poi poter "giustificare" altri provvedimenti, comminati per episodi di assoluta diversa entità. Insomma, un po' come se fossimo, che so, il Ghana che chiede aiuto agli Stati uniti, perché siamo incapaci di gestirci da soli.
Il Governo, nonostante le figuracce mondiali, ancora resta a guardare, anziché procedere con il commissariamento, che, alla luce dei fatti (innegabili!), sarebbe l'unica soluzione possibile.
Nel 2006 si voleva fare "pulizia" (???), eppure abbiamo l'impressione che oggi ci sia molta più sporcizia di prima.