MALDINI a DAZN: "Gara importante, vogliamo rimanere aggrappati all’Inter e vogliamo tenere la Juve distante"

23.01.2022 20:20 di Redazione TuttoJuve Twitter:    vedi letture
MALDINI a DAZN: "Gara importante, vogliamo rimanere aggrappati all’Inter e vogliamo tenere la Juve distante"
TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il dirigente rossonero Paolo Maldini  ha parlato ai microfoni di Dazn: “Per noi è una gara importante, vogliamo rimanere aggrappati all’Inter e vogliamo tenere la Juve distante, saremmo più sicuri per la nostra qualificazione in Champions League”.

Sulla lotta per la vetta, cosa manca?
La società cosa intende fare? “In questo mercato non avremo la disponibilità che richiede un colpo alla Vlahovic, ma anche inferiore. Poi vediamo a fine campionato. È vero che non siamo perfetti, ma se pensiamo che la partita con lo Spezia l’abbiamo giocata bene abbastanza per vincere, avremmo fatto 4 vittorie dalla ripresa del campionato. Abbiamo una rosa abbastanza profonda per poter lottare anche senza rinforzi: è un’idea anche dell’area sportiva e non solo della proprietà”.

Ci sarà un colpo in difesa? Com’è il rinnovo di Theo?
“In difesa non so, è rientrato Romangoli e Calabria. L’emergenza sta finendno e tra una ventina di giorni ci sarà Tomori. Poi mettere un giocatore nuovo e farlo ambientare e fargli avere un impatto importante, togliendo spazio anche a chi ha fatto bene come Gabbia e Kalulu, ci vuole tempo e non sono di quell’idea . Poi se si fosse potuto fare un giocatore importante per i prossimi 6-7-8 anni sarebbe stato diverso, ma purtroppo non è stato possibile. Su Theo siamo veramente vicini al rinnovo, siamo agli sgoccioli,. Ci incontreremo nei prossimi giorni con l’agente ma siamo vicini al rinnovo”.

Il campo?
“Spero che ce la si possa fare di rifare il campo. L’idea è quella di rifare completamente il campo, nel giro di 13-14 giorni dovrebbe essere pronto. Sia Inter che Milan sono squadre che giocano bene a calcio, hanno bisogno di campi di un certo livello. Una volta era disastroso, era sabbia, era un sacrilegio per i campioni che avevamo. Il campione non è solo quello che ha una tecnica superiore ma anche una visione e una adattabilità diversa dagli altri”.