BRAGHIN a JTV: "Contro il Lione scenderemo in campo per non avere rimpianti"

24.11.2020 18:10 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
BRAGHIN a JTV: "Contro il Lione scenderemo in campo per non avere rimpianti"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Intervistato da JVT Stefano Braghin, Head of Juventus Women, ha commentato il sorteggio che ha contrapposto le bianconere al Lione in Champions League femminile “L’anno scorso avevamo trovato la finalista, quindi l’unico modo per fare peggio era trovare la vincitrice e ci siamo riusciti - ha esordito con ironia amara -. A parte gli scherzi, troviamo di fronte una squadra che ha vinto 7 volte la coppa, quindi c’è poco da dire sulla loro forza. Siamo davanti ad un bivio: o passiamo i prossimi 7/8 giorni a lamentarci del sorteggio, oppure proviamo ad avvicinarci a questa gara facendo il nostro meglio. L’obiettivo principale è uscire dal campo senza rimpianti. La squadra sta inanellando una serie di risultati positivi, ma nel calcio guardarsi indietro non serve. Il passato serve come esperienza per guardare al futuro. Credo che quello che conta è quello che succede domani”.

Due parole anche sul campionato femminile: “Siamo partite molto bene anche affrontando delle ottime avversarie, È stata una buona partenza buona scia del finale della scorsa stagione. Il nostro è un progetto che cresce e che riunisce varie componenti. Gli individualismi sono al servizio del gruppo e con questa filosofia andiamo avanti. Le giovani? Noi in questo momento abbiamo già fatto esordire due o tre calciatrici molto giovani, mentre altre stanno facendo bene. Stiamo costruendo la Juventus del futuro e io credo molto in questa continuità. Abbiamo un gruppo italiano, arricchito da tante giocatrici straniere. Silvia Piccini è una grande istruttrice per l’Under 19 e le sta preparando bene per il salto in prima squadra”.

Chiosa sul calcio professionistico: “È un approdo che sancisce una situazione che esiste già, perché quasi tutte le società offrono alle calciatrici in Serie A di vivere di calcio. Questo deve essere però tradotto in tutele. Parallelamente a questo progetto ci vorrà un piano industriale di crescita per il calcio femminile”.