Undici metri - Solite insidie a Bergamo, Conte in agguato. Paratici programma cessioni invernali e colpi estivi

Brian Liotti è una delle voci più popolari e apprezzate del panorama radiofonico nazionale, giornalista nonché appassionato ed esperto di calcio.

23.11.2019 02:36 di Brian Liotti   Vedi letture
Undici metri - Solite insidie a Bergamo, Conte in agguato. Paratici programma cessioni invernali e colpi estivi

Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, la Juve torna in campo a Bergamo contro la temibile Atalanta di Gasperini. Spesso e volentieri i bianconeri a Bergamo hanno faticato. L’Atalanta è un avversario temibilissimo, gioca bene e soprattutto mostra uno sviluppo della manovra dinamico e veloce. Per questo se con la Dea non tieni botta e corri, rischi di lasciarci le penne. Anche Guardiola ha recentemente fatto i complimenti a Gasp e ai suoi e lo stesso Sarri in conferenza stampa ha sottolineato la grande difficoltà della partita.  

Sarà una trasferta delicata per la Juve che storicamente soffre sempre un po’ gli impegni successivi alle soste. A questo si aggiunga che Cr7 sarà fermo ai box, così come Alex Sandro e molti giocatori sono alle prese con piccoli acciacchi. Le buone notizie per Sarri sono invece  i recuperi a centrocampo di Pjanic e Matuidi. Dietro giocherà De Sciglio con Danilo sull’out destro (se come pare Cuadrado non riuscirà a recuperare dalla botta alla schiena).
Ramsey è favorito su Bernardeschi per il ruolo di trequartista dietro alla coppia argentina Dybala – Higuain con Douglas Costa pronto ad entrare e spaccare la gara come solo lui sa fare. Sul fronte Atalanta Zapata non ce la fa a recuperare ed è out.  Occhio soprattutto al Papu Gomez e Ilicic capaci in partite come questa di esaltarsi.

Credo che questa giornata di Campionato con l’Inter impegnata a Torino e la Juve a Bergamo sia uno snodo importante del Torneo.  Conte e i suoi cercano di riprendersi la vetta della classifica.

Altra bella notizia è stata vedere Chiellini riprendere a correre in campo, per il pieno recupero ci vorranno ancora dei mesi (il rientro avverrà tra Febbraio e Marzo), ma comunque è un segnale importante anche per il gruppo.

Intanto sul fronte mercato la notizia importante della settimana è stato l’esonero di Pochettino da parte del Tottenham che ha preso al suo posto Mourinho. Strano destino quello degli allenatori, dalle stelle alle stalle (e spesso il contrario) in poche settimane. Pensiamo a Pochettino che in estate dopo aver raggiunto la finale di Champions, aveva mercato e pare abbia rifiutato panchine importanti (qualcuno sussurra sia stato molto vicino anche alla panchina bianconera). Oggi invece è fuori dai giochi e pochi avrebbero potuto immaginare un simile scenario.

L’effetto Mou si farà sentire anche sul mercato c’è da scommetterci. Eriksen potrebbe alla fine restare a Londra con buona pace del Real che lo ha da tempo messo nel mirino (generando un effetto a catena che coinvolgerebbe anche Pogba) e a Londra sponda Tottenham potrebbe finire anche Ibrahimovic molto legato a Mou sempre che lo svedese non si accordi prima col Milan.

Intanto Paratici tesse la sua tela, a gennaio i bianconeri faranno ben poco in entrata,  partiranno almeno 3 giocatori (Perin, Mandzukic, Emre Can gli indiziati), non credo arrivi nessuno a meno che non si presentino opportunità irrinunciabili.

Il grosso del lavoro che si sta facendo adesso è per giugno: Pogba è molto più di una suggestione, il Polpo è il vero sogno dei bianconeri che con lui sistemerebbero alla grande il centrocampo, forse l’unico reparto davvero migliorabile della Juve. 

Haaland piace tanto, in prospettiva è un crack, può diventare un campionissimo, la Juve lo prenderebbe ma di certo non al prezzo che vorrebbe il Salisburgo (sui 100 milioni). Altro pallino è Tonali, giovane, forte, italiano e già costosissimo, altro giocatore che servirebbe come il pane per migliorare e ringiovanire il centrocampo. C’è poi Cr7, in Spagna insistono scrivendo che se la Juve non dovesse vincere la Champions Cr7 andrebbe via, onestamente la cosa è possibile ma non ci sono riscontri in tal senso.

Quello che però può far dormire sogni tranquilli ai tifosi bianconeri è che ormai la società è forte per poter portare avanti altre operazioni alla Ronaldo (si parla di Mbappè), chiaramente occorrerà anche cedere (e cedere bene), ma oggi la Juve è un Top Team mondiale in continua crescita.  Il prestigio, l’appeal, il richiamo della Vecchia Signora è fortissimo. Fino alla fine.