Undici metri - Poca gioia per un'impresa leggendaria. Verso la Champions con l'incognita difesa. Mercato, le caselle da riempire

Brian Liotti è una delle voci più popolari e apprezzate del panorama radiofonico nazionale, giornalista nonché appassionato ed esperto di calcio.
01.08.2020 02:30 di Brian Liotti   Vedi letture
Undici metri - Poca gioia per un'impresa leggendaria. Verso la Champions con l'incognita difesa. Mercato, le caselle da riempire

La Juve ha messo in bacheca il suo nono scudetto di fila. Impresa leggendaria per una squadra e una società a cui vanno fatti solo complimenti. Lo scudetto è arrivato e solo questo basterebbe a far felici i tifosi, ma non è tutto rose e fiori. Non ho mai visto così poca gioia per un titolo, certo il Covid-19, la quarantena, le difficoltà di una stagione logorante e interminabile hanno pesato sicuramente ma noto intorno ai bianconeri e soprattutto a Sarri un’aria molto pesante. Inutile nasconderlo, la Juve ha grossi problemi, è una squadra molto forte ma imperfetta. ritrova con poco filtro e poca protezione.
Il tanto decantato bel gioco si è visto pochissime volte quest’anno ma va anche detto che le circostanze non hanno aiutato e i molti dei calciatori in rosa non sono forse adatti alla filosofia sarriana. 


L’ultimo ostacolo in Campionato si chiama Roma, sarebbe il caso di non fare altri scivoloni e chiudere dignitosamente il torneo ma è chiaro che adesso tutti gli sforzi e i pensieri sono rivolti. E’ chiaro che il mister a parer mio meriterebbe la prossima stagione la possibilità con qualche aggiustamento di poter far vedere davvero la sua impronta ma da quanto leggo sarà decisiva la sfida contro il Lione. Uscire sarebbe davvero un duro colpo e potrebbero crollare molte certezze anche quelle relative al progetto sarriano.
Il 7 Agosto la Juve affronta il Lione di Rudy Garcia e dovrà ribaltare l’1 a 0 subito in Francia, risultato “bastardo” perché per recuperarlo devi segnare ma non subire gol.
Prendere un gol renderebbe tutto terribilmente difficile e la Juve ultimamente prende caterve di reti con una fase difensiva che non fa stare tranquilli. Paradossalmente temo più la gara con il Lione che le possibili altre partite nella Final Eight di Lisbona. Lì basterà fare un gol più degli avversari, contro i Francesi invece bisogna non subirli e questo un po’ mi preoccupa.
Il tema infortuni è di grande attualità, anche Dybala si è unito alla compagnia ma potrebbe recuperare (se non contro il Lione almeno per la possibile Final Eight).

Insomma la Champions orienterà giudizi e potrebbe paradossalmente anche rilanciare il progetto sarriano. In fondo se si supera il Lione ci sono potenzialmente 3 gare secche e tutto potrebbe accadere anche che a vincere la Coppa non sia la squadra sulla carta favorita ma una magari forte e imperfetta che però è riuscita a trovare l’alchimia giusta e ha “azzeccato” 3 gare.

Mai come quest’anno la Champions sarà una lotteria e la Juve ha tutta l’intenzione di iscriversi alla corsa finale ma per farlo bisogna ribaltare l’1 a 0 di Lione. Non sarà facile ma questa squadra può farlo. Poi quel che sarà, sarà.. Ci vogliono calma, fiducia e una buona dose di ottimismo.

In una fase della stagione così compressa e con la Champions che incombe a dare più pepe al momento c’è anche il mercato. Brilla la stella del neo juventino Kulusevski, fenomenale e con margini di crescita pazzeschi. Arthur sarà una bella scommessa a centrocampo. Resto convinto del fatto che al netto delle tante cessioni che ci saranno, servano ancora un regista basso, un esterno (forse due), e due punte, una che sostituirà il Pipita (Milik, Zapata e Raul Jimenz i papabili) e una punta di riserva.
Insomma c’è grande lavoro per Paratici che tesse la tela cercando di migliorare la rosa.  Fino alla fine.