Undici metri - Eliminazione shock per il mondo Juve, ma questa squadra ha fatto la storia. Futuro Allegri, questione di stimoli. CR7 non si muove. E il mercato può decollare...

Brian Liotti è una delle voci più popolari e apprezzate del panorama radiofonico nazionale, giornalista nonché appassionato ed esperto di calcio.
20.04.2019 02:00 di Brian Liotti   Vedi letture
Undici metri - Eliminazione shock per il mondo Juve, ma questa squadra ha fatto la storia. Futuro Allegri, questione di stimoli. CR7 non si muove. E il mercato può decollare...

L’eliminazione per mano dei fenomenali ragazzotti dell’Ajax brucia parecchio, inutile fare finta di niente, è stato un vero e proprio shock per il mondo Juve. Giusti i complimenti ai lancieri di Ten Hag, uno che è stato allievo di Guardiola (allenava la squadra B del Bayern Monaco),  e che le squadre sa farle giocare benissimo ma bisognerebbe capire fin dove arrivano i meriti dell’Ajax e dove cominciano i demeriti della Juve. I bianconeri sono stati troppo brutti per essere veri, hanno retto in pratica fino al pareggio degli olandesi poi lentamente si sono eclissati, sono spariti travolti dall’onda di un gioco fatto di velocità, di triangolazioni, di freschezza. Ecco la freschezza, quella che è mancata agli uomini di Allegri, apparsi stanchi, lenti, confusi.
Si sa che per vincere la Champions occorre anche che giri tutto per il verso giusto (leggasi forma fisica e infortuni) e da questo punto di vista la stagione bianconera è stata disgraziata. Agnelli nel dopo-gara ha garantito che si ripartirà da Allegri. Lo sesso tecnico ha detto che vuole rimanere alla Juve. Scelta giusta? A naso forse no.  Onestamente ho sempre difeso Allegri, lo considero un grandissimo tecnico, un ottimo comunicatore  e gran gestore. Forse però occorrerebbe a bocce ferme davvero capire se ci sono ancora gli stimoli giusti dopo 5 anni così tirati e intensi. A volte anche se vinci sempre, un ciclo si chiude perché è una cosa fisiologica e logica. Staremo a vedere ma non sarei sorpreso se accadesse qualcosa di diverso. Lo stesso Max in conferenza ha detto in soldoni: pensiamo prima a vincere lo scudetto poi parleremo di futuro. Una conferma implicita che la situazione è ancora fluida e che occorrerà incontrarsi col presidente. La stagione comunque non è ancora finita.
Non dimentichiamoci che la Juve oggi con la Fiorentina potrebbe vincere l’ennesimo scudetto e sarebbe sbagliato farsi rovinare la festa dalla partita contro l’Ajax. Non lo merita la squadra, non lo merita Allegri, non lo meritano i tifosi che hanno di che festeggiare e gioire. Vincere otto scudetti di fila è leggenda, invece leggendo certe cose o ascoltando molte opinioni sembra che sia tutto scontato ma vincere è difficile, continuare a farlo è difficilissimo. Lo ribadisco visto che sono settimane che lo scrivo,  solo tra qualche anno si capirà la portata storica di quanto fatto dalla Juve (squadra e società) in questi anni. E a distanza di tempo capiremo che abbiamo visto una squadra che ha fatto la storia.  

Oggi potrebbe (dovrebbe) arrivare la matematica vittoria dello scudetto. Allegri dovrebbe far rifiatare qualcuno ma metterà in campo la migliore formazione possibile con Cr7 in attacco (a caccia del primato di Quagliarella in classifica cannonieri), sicuro del posto anche Cuadrado, con loro possibile l’impiego di Kean con Bernardeschi che potrebbe accomodarsi in panchina. Basta un solo punto e sarà festa.

Dall’inizio settimana prossima si comincerà a parlare di mercato, di Allegri e di tanto altro. State pur certi che ci saranno molte sorprese. Intanto rimbalza dall’Inghilterra la notizia di una Juve molto vicina a ‘Ndombele (il fortissimo centrocampista del Lione).  Pare che Paratici abbia superato la concorrenza del City di Guardiola. Sarebbe un gran colpo anche in prospettiva (ha solo 22 anni). A centrocampo dopo l’arrivo di Ramsey in effetti servono altri rinforzi. Pogba a parer mio è utopia, l’obiettivo concreto è Zaniolo ma sarà dura prenderlo.
A ben vedere proprio il centrocampo è stato il reparto più in difficoltà e più deludente di questi ultimi mesi bianconeri con Pjanic mai realmente decisivo (soprattutto in Europa), Bentancur spesso discontinuo, Khedira quasi sempre ai box, Matuidi a corrente alternata e Emre Can che da poche settimane è tornato in forma. Se pensiamo  al centrocampo di qualche anno fa con Pirlo, Pogba, Vidal e con Marchisio prima scelta al tifoso bianconero viene un po’ di nostalgia.
E’ il centrocampo il reparto su cui intervenire e occorre farlo bene. Il resto verrà da se. Ultima cosa che ho letto da qualche parte ma che mi sento di smentire, qualcuno ha scritto che Cr7 potrebbe andarsene questa Estate. Sciocchezze. Ronaldo resta e rilancia, almeno per il prossimo anno vorrà riprovare l’assalto alla Coppa maledetta, quella Champions che ormai per il popolo bianconero è diventata una vera e propria ossessione. Ci proverà con Allegri al timone? Lo sapremo tra qualche giorno ….