UNA JUVE A DUE FACCE
E' una Juve dai due volti quella che stasera ha affrontato e battuto lo Sturm Graz per 1-0, grazie ad un gol-capolavoro di Alessandro Del Piero. Bianconeri poco reattivi e svogliati nel primo tempo, affamati e imprecisi nel secondo. Qualcosa da rivedere c'è, la qualità in attacco manca (Diego è partito, si attende il suo sostituto) e bisogna rivedere gli schemi difensivi. Ma la fame c'è e la voglia di vincere pure, da qui bisogna partire.
Nei primi 45 minuti è una Juventus opaca e in affanno quella che si presenta al pubblico dell'Olimpico di Torino. Il gioco dei bianconeri non decolla e gli austriaci sembrano più tonici e in forma. La squadra di Franco Fonda sembra avere più gamba e voglia di far male, rispetto agli uomini di Luigi Delneri. I bianconeri hanno bisogno di recuperare il fiato di più di tre mesi di lavoro, ne approfitta lo Sturm Graz che al 28' con Szabics non fa tremare solo il palo, ma tutti i tifosi della Juventus. La risposta bianconera non tarda ad arrivare: Amauri prende palla dal limite, tiri rasoterra e Gratzei deve stendersi per arrivarci, sulla traiettoria c'è Alessandro Del Piero che a porta vuota (anche se completamente sbilanciato) manda fuori alla destra del palo. Lo Sturm non si scoraggia e su calcio di punizione sfiora il vantaggio con un colpo di testa di Kienast al 34'. E' ancora Del Piero a trascinare la sua Signora: siamo intorno al 34', Marco Motta serve il Capitano che fa tutto da solo, manda a sedere tre difensori dello Sturm e d'intero destro prova a sorprendere Gratzei, ma è solo palo. Un primo tempo non felice anche per l'infortunio di Amauri che lo costringe a lasciare spazio a Davide Lanzafame dal campo al 42'. Finisce la prima parte di gara con una Juve tra luci e ombre.
Fino a qualche anno fa, nell'intervallo, i giocatori di ogni squadra per ricaricarsi e per rilassarsi si prendevano un tè caldo. Non sappiamo se questa pratica viene portata avanti ancora oggi, ma di sicuro se negli spogliatoi della Juventus ci fosse stato del tè caldo, Delneri non lo avrebbe fatto bere ai suoi, glielo avrebbe direttamente tirato addosso. Fatto sta che nei secondi 45 minuti si gioca ad una porta sola: l'ingresso di Lanzafame porta vivacità sulla fascia sinistra, Mohamed Sissoko, Simone Pepe e Felipe Melo si risvegliano, ma è ancora una volta Del Piero a regolare i conti. "Pinturicchio" è ispirato e al 53' dipinge un gol di destro a giro che beffa Gratzei all'incrocio del secondo palo. Un gol "alla Del Piero" che galvanizza i bianconeri che sciupano diverse volte l'occasione del raddoppio con Pepe al 58' (assist di Del Piero che mette il romano a tu per tu con il portiere avversario), Sissoko dal limite al 71' e ancora Pepe al 72' e al 78 (assist di Melo d'esterno nella prima occasione, cross a rientrare di Paolo De Ceglie nell'altra).
Difesa "ballerina" nel primo tempo, Leonardo Bonucci poco sicuro e nè Motta nè Jorge Martinez offrono copertura sulla corsia di destra. Il centrocampo ha il fiato corto, solo l'attacco sembra avere la mente lucida. Nel secondo tempo torna la Juve "tosta" che avevamo visto durante le prime amichevoli di quest'estate: difesa invalicabile, un centrocampo che offre riparo e spinta, un attacco che dalle buone ripartenze ma con poca precisione e organizzazione. Un Bonucci più sicuro nella ripresa, un Melo in ottima condizione assieme al compagno di reparto Sissoko, Pepe e Lanzafame ok e Martinez meglio da seconda punta (posizione che ha coperto nella ripresa) che come esterno di centrocampo. Una buona prova degli uomini di Delneri, ma primo tempo da dimenticare.
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