Torna la Serie A. La Juve riparte dal 22. 124 partite in 44 giorni: lo Scudetto senza Frontiere si decide a luglio. Icardi conferma: i prezzi scendono

02.06.2020 00:00 di Ivan Cardia Twitter:    Vedi letture
Torna la Serie A. La Juve riparte dal 22. 124 partite in 44 giorni: lo Scudetto senza Frontiere si decide a luglio. Icardi conferma: i prezzi scendono

Ci si rivede il 22 giugno. Prima ci sarà la Coppa Italia, ma la Serie A della Juventus riparte da quella data, avversario il Bologna. Un ritorno con più domande e auspici che risposte: il campionato ricomincia, ma finirà? In questo momento, non lo sa nessuno. La curva del contagio fa pensare che la quarantena (si legge spada di Damocle) possa evaporare come neve al sole prima della ripresa concreta. Altrimenti il rischio è grosso, e il piano B piace persino meno del piano C, per capire quanto siano razionali in Serie A. 124 gare in 44 giorni: una scansione massacrante, che porterò le squadre a tirare fuori le seconde e magari le terze linee. Più che un tour de force, una corsa allo Scudetto senza Frontiere. Attention: trois, deus, un!

Si deciderà a luglio, questo tricolore del sudore e della resistenza, roba da far invidia all’IronMan. Il 20 sarà di scena Juve-Lazio: Sarri e i suoi ci arriveranno dopo Torino, Milan e Atalanta, più il Sassuolo. Tra la prima e l’ultima partita del ciclo, 16 giorni. Siamo onesti: alla lunga questi ritmi potrebbero favorire la Vecchia Signora, che ha una panchina ben più lunga e qualitativa di qualsiasi avversaria, a partire dai biancocelesti. Ma, oggi come oggi, nessuno sa davvero come ciascuna squadra reagirà a una maratona infinita e del tutto imprevista.

Andiamo al mercato, che celebra il primo grande colpo del post Coronavirus. Mauro Icardi per 50 milioni, più bonus più clausola: alla Juve, di fatto, ne costerebbe almeno 73, ragion per cui dalla Continassa volgeranno lo sguardo altrove. Non è questo il punto, almeno non quello che ci interessa: l’accordo tra l’Inter e i transalpini certifica gli studi, i prezzi crolleranno. Dai 70 milioni dell’accordo iniziale a 50: più del 20% in meno. Uno scenario con cui dovremo fare i conti, anche nel dare e leggere le notizie: con la giusta oculatezza, e tanta fantasia nelle operazioni, questo mercato un po’ più povero può anche essere una bella occasione per fare affari d’oro. Basta farsi trovare pronti.