SOTTOBOSCO - Vigliacchi, teppisti e mezzi uomini all'Allianz Stadium. Dov'è Pecoraro? A Milano fa freddo. Il mercato di Marotta (e delle bufale). Intrigo Tonali, Paratici ha un asso nella manica. Martial come Alex Sandro

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
09.12.2018 00:25 di Andrea Bosco  articolo letto 29186 volte
SOTTOBOSCO - Vigliacchi, teppisti e mezzi uomini all'Allianz Stadium. Dov'è Pecoraro? A Milano fa freddo. Il mercato di Marotta (e delle bufale). Intrigo Tonali, Paratici ha un asso nella manica. Martial come Alex Sandro

Vigliacchi: come i tifosi (?) che hanno investito una hostess all'Allianz.

Teppisti: sempre loro, che hanno divelto seggiolini, vandalizzato bagni.

 Mezzi uomini: quelli che hanno insultato anche durante il minuto di silenzio in memoria di Gigi Radice. Un uomo vero.

 La Digos sta vagliando le immagini. Finora ne hanno arrestati quattro: pochi. Pecoraro ? In totale, per ora, silenzio.

Juventus – Inter è finita con l'ennesima vittoria della banda di Allegri.

 L'Inter non è dispiaciuta, anzi. Ha mostrato i muscoli, inizialmente. Ma come sosteneva il mio quasi omonimo Boskov: “Palo è, tiro sbagliato“ .

 L'ha risolta Mario Mandzukic nella serata in cui Cristiano Ronaldo ha fatto ricami e poca legna. Con una dedica: tanti auguri presidente Agnelli.

 La Juve ti spinge a credere di essere alla sua portata. Poi improvvisamente ti svegli e a casa porti  mosche. Chi per una settimana ha “pompato“ la partita, ha la responsabilità di aver venduto fumo al pueblo.

 Fa più male alla causa nero-azzurra questa sconfitta di misura, che una goleada.

Ti sbatti, arrivi quasi alla cima, ti illudi. Ma il finale è sempre il medesimo: la Signora Omicidi, come un'anaconda, prima  ti avvolge, poi stritola, infine ti ingoia.

Adesso, bagni, massaggi e testa allo Young Boys: in palio c'è il primo posto nel girone di Champions. Anche se a volte, beccare una seconda, non rappresenta un affare.

C'è solo una squadra credibile - per ora - alle spalle della Juve: il Napoli.

 L'Inter è la somma di individuali iniziative e di irrisolti equivoci. Ha l'alibi di un Nainggolan infortunato. Ma ha anche un Perisic da tempo inguardabile, un centrocampo dove il solo Brozovic non tradisce. Un attacco che è Icardi: se l'argentino si ferma è notte.

Questo ha fatto la Juve con Chiellini (periodo di onnipotenza psicofisica) e Bonucci: ha cancellato Icardi. Il resto lo hanno fatto i crescenti Cancelo e De Sciglio. E un Bentancur al quale si può rimproverare solo il giallo che gli costerà il derby con il Torino. 

Fa freddo da ieri notte a Milano: roba da canzonetta di Nada.

 La sostituzione di Politano, migliore tra i suoi, è apparsa inopportuna. Le spiegazioni di Spalletti, deboli.

Ma già un'ora dopo la fine del match di Torino il passaparola mediatico era il seguente: a giugno cambierà tutto. Da giugno entrerà in azione Beppe Marotta che a Paratici farà vedere i sorci verdi. Come? Per esempio prendendosi Dybala. La vulgata meneghina, questo recita.

Marotta vuole, fortissimamente, anche Milinkovic Savic. Chi lo dirà al Milan? 

Marotta vuole anche Chiesa e Barella. Che alla Juve piacciono, ma non al punto da partecipare ad aste. Hanno smesso di scrivere che Marotta sta lavorando per Pogba: una bufala .

I buoni rapporti tra Agnelli e Zhang potrebbero implodere su un solo obiettivo: Tonali.

 Lo vuole l'Inter, lo vuole la Juve, lo sogna il Milan (Tonali è tifoso milanista), lo “spingono”  da Napoli . Il fatto è che lo vuole, pare, anche Guardiola. Che, come noto, con Brescia ha un rapporto preferenziale. Chi presenterà il progetto migliore (tradotto: cash, giocatori, quota sulla futura vendita, bonus e un “indirizzo“ tecnico senza sbavature), parola di Cellino, avrà Tonali. A me risulta che Paratici si sia portato avanti col lavoro. Anche perché Paratici ha un asso nella manica. Si chiama Fagioli, classe 2001, gol ( anche questa settimana con la Primavera) e strepitosi pensieri euclidei.

 Mi dai Tonali, ti do Fagioli. Ovviamente in prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto. Fagioli, come Tonali è un predestinato .

Paratici sta lavorando ventre a terra anche su De Ligt.

Su Pogba la situazione è aperta. Con Mourinho ormai è guerra totale. Il nodo è quello economico. Il piano Juve (prestito a gennaio, saldo in due esercizi) non scalda lo United, ma non è stato ancora rifiutato. Trattativa complicata . Per questo Paratici ha intensificato i contatti con l'entourage di Ramsey, giocatore per il quale c'è la fila, ma al quale la destinazione Torino aggrada .Operazione per giugno, in ogni caso: a zero . .

Non ho notizie sui “complicati“ Isco e Marcelo. Ne ho invece su Martial: pare prossimo a rinnovare con lo United . Significa poco. Anche Alex Sandro sta per rinnovare fino al 2023. Non significa che non verrà ceduto. Significa solo che, nel caso, la Juventus lo cederà alle proprie condizioni: salate.