SOTTOBOSCO - Lettera aperta a Bonucci e Marotta. Caro Leo, ecco perchè verrò a fischiarti. Caro Beppe, risponda a queste dieci domande...

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
 di Andrea Bosco  articolo letto 74184 volte
SOTTOBOSCO - Lettera aperta a Bonucci e Marotta. Caro Leo, ecco perchè verrò a fischiarti. Caro Beppe, risponda a queste dieci domande...

CARO BONUCCI  

 

E così, tre anni  stessa data (o quasi) dopo Antonio Conte è arrivato anche Leo Bonucci a rovinarmi il compleanno.

 Bella mossa, Leonardo. Ci  vediamo per Juventus-Milan all'Allianz. Di solito non mi scaldo, neppure durante le gare più  sofferte. Ho accettato la sconfitta di Cardiff (per la quale tu porti qualche responsabilità) serenamente: troppo forte il Real Madrid. Troppo “piccola“ calcisticamente parlando la Juventus del secondo tempo.

Lo sai solo tu cosa hai detto e fatto in quello spogliatoio nell'intervallo. Ma con evidenza devi aver passato il segno se anche uno come Barzagli ti ha risposto per le rime.

Potevi andare dove volevi, se proprio non ti andava di restare a Torino: offerte ed estimatori non ti mancavano in Europa. Ma hai deciso di andare al Milan del quale diventerai addirittura il capitano. Il Milan, la squadra che qualche mese fa ti ha dato del “ladro“ sul campo. E che in aggiunta ha poi sfasciato i fregi di uno spogliatoio prima di imbarcarsi - per l'ennesima volta sconfitta - verso Milanello.

La tua partenza brucia: inutile negarlo. Una decisione che ha un profondo significato. Significa che il fegato è prevalso sul cervello. Significa che il rancore è prevalso sul ramoscello d'ulivo che Allegri e la società ti avevano offerto.

Bene, Leo: verrò all'Allianz per te. Ci verrò per fischiarti. Come non dovrebbe fare un giornalista. Come neppure un tifoso (grato per i 7 anni trascorsi a Torino) dovrebbe fare. Ma come ha il diritto di fare un ormai anziano signore al quale hai devastato il compleanno.  

 Non mi sono mai fatto illusioni sulla “fedeltà” di allenatori e giocatori. Sei solo l'ultimo di una lunga schiera che va da Conte a Vidal, da Tevez a Pogba a Dani Alves. Il denaro - ne beccherai due in più a stagione, con un anno in più di contratto – fa compiere azioni  impensabili. 

L'anno scorso di questi tempi era toccato a Higuain fare un percorso simile.

I tifosi pensavano tu fossi diverso. Perché andavi in curva con loro. Perché dopo ogni gol mimavi i gargarismi che avrebbero dovuto fare gli avversari. Perché l'immenso popolo bianconero ti era stato vicino, con affetto, durante i mesi difficili che avevano coinvolto la tua famiglia.

Anche per  onorare quei tifosi - oggi delusi - io verrò a fischiarti. Nessuno più di te, passionale e fumantino, può capirmi. Ci vediamo all'Allianz, Leo: il fischio più continuativo che arriverà dalla tribuna centrale sarà il mio.

 

CARO DOTTOR MAROTTA

 

Detto questo ho alcune domande da rivolgere al dottor Beppe Marotta. Non avrò risposte, ma egualmente le pongo. Sono quelle che migliaia di tifosi, in questo momento vorrebbero porgerle gentile Beppe. 

 

1) Lei è consapevole, vero, che la trama di questa storia era stata intessuta da alcuni mesi dal procuratore di Bonucci, ma sì, quello che si veste come un yuppie di Wall Street e che dietro ai bellissimi occhiali ha due occhi di ghiaccio?

Quello che assiste Montella oltre che Bonucci. Non mi crede? Vada a risentire una intervista di Montella di qualche settimana fa nella quale, sorridendo beffardo diceva: “Può darsi che sfileremo un campione alla Juventus“.

2) Lei è consapevole che cedendo Bonucci al Milan, in una botta sola, ha risolto due problemi basilari a Montella? Quali? Con Bonucci, potrà giocare a tre in difesa, alzando Conti in un 3-5-2. Rendendo solida una difesa che anche con Musacchio non sembrava sulla carta imperforabile e contemporaneamente affidando a Conti, il ruolo che con efficacia ricopriva a Bergamo.

3) Sicuro che al netto della plusvalenza (40 milioni,  mi pare) sia stato un affare per la Juventus cederlo per quella cifra?

4) Sicuro sia stata cosa oculata cedere ad una potenziale concorrente per lo scudetto, un pezzo da novanta come Bonucci?

5) Visto che le mosse di Lucci non possono averla colta alla sprovvista, non era meglio mettere Bonucci sul mercato subito dopo Cardiff, scatenando un'asta? Guardiola e Conte non avevano offerto 60 milioni qualche mese fa? Oppure erano solo “bufale“ montate dai giornali?

6) Lei è consapevole che vista dal di fuori questa vicenda appare mal gestita? Che la percezione (che come lei mi insegna a volte è più importante della realtà) è quella di aver svenduto (al Milan poi) un giocatore fondamentale?

7) Lei è consapevole che questa vicenda potrebbe avere strascichi pesanti per i prossimi mesi. Non le dico perché. Lei è abbastanza esperto per sapere quali scenari e fondali potrebbero essere messi in palcoscenico.

8) Di questi 42 milioni (pagabili in tre esercizi?) quanti ne restituirete al Milan per De  Sciglio e  magari (fonte Gianluca Di Marzio) per Locatelli?

9) E now? Come rimedierete all'emergenza? Farete rientrare con un anno di anticipo Caldara? Sperimenterete Mandragora nella posizione che già negli ultimi mesi occupava a Pescara? Andrete a bussare dalla Roma per Manolas (che sembra più un Chiellini che un Bonucci) sapendo che difficilmente vi apriranno la porta?  Avete un colpo a sorpresa (ma di buoni nel ruolo in Europa ce ne sono pochi)? Oppure restate così? Al massimo vi tenete Romagna con la sua esperienza di una sola stagione in serie B?

10) Avete come era giusto, supportato Allegri, confermandolo fino al 2021. Avete rinunciato - io credo rimettendoci, sia dal punto di vista economico che da quello tecnico - ad un giocatore che era andato oltre le righe.  Io stimo profondamente Allegri, mi piace. Rispetto il suo lavoro e la sua conoscenza del calcio. Apprezzo il suo coraggio nelle scelte di campo. Ma non posso dimenticare che la medesima situazione di fibrillazione nello spogliatoio si era verificata, con Allegri, anche al Milan. Ne siete consapevoli?

 

QUESTA, INFINE dottor Marotta, non è una domanda. E' una idea. Quella di inserire nei contratti dei giocatori una clausola in grado di difendere le società. In grado di evitare casi come quelli di Tevez, Pogba o Bonucci. Una penale. Te ne vuoi andare prima della scadenza del contratto? Paghi. Paghi di tasca tua. Poco se te ne vuoi andare dopo un anno. Tantissimo, in maniera salata, se chiedi di andartene al penultimo anno. Con un contratto in scadenza invece, nessuna tutela è possibile. La legge Bosman ha affrancato i giocatori dalla schiavitù del cartellino. Ma è una legge che va rivista. Oggi i giocatori sono solamente in “affitto” nelle società di appartenenza. I veri padroni sono i procuratori. Qualche volta  gli stessi giocatori. Alcuni:  veri giocatori-azienda.

 

            Con profonda stima, suo

 

            Andrea Bosco