Qui Tuttosport - Xavier Jacobelli: "La Juve vede il nono Scudetto di fila. Sarri tra presente e futuro, Nedved e Paratici in mezzo al guado. La polemica stonata di Conte"

20.07.2020 01:33 di Xavier Jacobelli Twitter:    Vedi letture
Qui Tuttosport - Xavier Jacobelli: "La Juve vede il nono Scudetto di fila. Sarri tra presente e futuro, Nedved e Paratici in mezzo al guado. La polemica stonata di Conte"

Ogni lunedì la redazione di Tuttojuve.com analizza i temi caldi del nostro calcio con una delle firme più autorevoli del giornalismo sportivo italiano, Xavier Jacobelli, direttore di Tuttosport. Ecco il suo intervento:

"Il pareggio dell’Inter a Roma spinge la Juve verso il nono scudetto consecutivo. L’aritmetica non è un’opinione, ma se stasera i bianconeri battessero la Lazio porterebbero a 8 i punti di vantaggio sui nerazzurri a quattro giornate dalla fine. Come a dire: oggi più che mai, Sarri è padrone del proprio destino e non è un caso che, prima di affrontare Simone Inzaghi, egli abbia ribadito con tono fermo che il presente juventino gli appartiene, così come il futuro.

Ricordando che il suo contratto scadrà il 30 giugno 2022, Sarri ha voluto mettere i puntini sulle i alla vigilia di un confronto che può risultare decisivo anche per lui. I nove gol incassati fra Milan, Atalanta e Sassuolo, ma, soprattutto, i blackout di San Siro, di Torino e del Mapei Stadium, hanno inquietato la dirigenza.

Nedved e Paratici in questo momento sono in mezzo al guado: da un lato, il nono scudetto di fila premierebbe le loro scelte, nonostante l’andamento sinusoidale delle ultime tre partite; dall’altro, i due responsabili della strategia di mercato sono già impegnati nel piano di rinnovamento dell’organico di cui Kulusevski e Arthur sono i primi due obiettivi già centrati. Nessuno s’illuda, però, che, per quanto rabberciata e incerottata, la Lazio si presenti allo Stadium quale vittima sacrificale: occhio all’orgoglio dei biancocelesti.

Orgoglio ne ha anche Conte, il quale può essere certamente soddisfatto dell’aritmetica qualificazione alla Champions ottenuta con quattro turni d’anticipo; del secondo posto con un punto di vantaggio sull’Atalanta, senza dimenticare che in agosto l’Europa League rappresenterà un traguardo prestigioso da tagliare, considerato che da ventun anni una squadra italiana non  riesce a vincere questa competizione. Tuttavia, suona stonata e improvvida la polemica innescata dal tecnico interista dopo la partita con la Roma sia sul calendario della ripartenza sia sugli orari delle partite. Delle due l’una: o quando in Lega, i club hanno concordato le modalità della ripartenza medesima, Marotta non c’era, il che non risulta poiché l’amministratore delegato dell’Inter è storicamente molto attento e presente a tutto ciò che succede in Via Rosellini. Oppure, non si capisce perché Conte non si sia lamentato del calendario e degli orari prima che il campionato ricominciasse. Questo finale di campionato è decisamente appassionante. Il resto è noia".