LA LANTERNA VERDE - Occasione sprecata… ma la Juve c’è!

19.09.2019 00:05 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    Vedi letture
LA LANTERNA VERDE - Occasione sprecata… ma la Juve c’è!

Lo scorso anno, al Wanda Metropolitano, la Juventus prese due schiaffi (poi trasformati, nella gara di ritorno, in carezze da CR7). Quest’anno, la Juventus, rinnovata nel corpo e nella guida, ha sfiorata la vittoria. Avanti di due gol, i bianconeri si sono fatti riacciuffare da un Atletico Madrid dall’orgoglio smisurato. E dire che il successo era davvero ad un passo, grazie a due giocatoripoco pubblicizzati ma sempre preziosissimi: Cuadrado e Matuidi. Il colombiano ha siglato un gol capolavoro, ben imbeccato da un Higuain operaio. La rete del tuttofare bianconero ha cambiato le carte in tavola, incanalando la partita verso binari graditi ai ragazzi di Sarri. Poi, nella ripresa, quando i colchoneros hanno iniziato a digrignare i denti, ecco la rete dell’altro soldatino Matuidi. Una Juventus di grande personalità, in totale controllo del match. Peccato che, sulla panchina dei colchoneros, ci sia uno come Simeone, allenatore che non si arrende mai… Prima il gol di Savic, un ex viola, poi il guizzo di Herrera al 90’… Due gol di testa, su palle inattive… Un 2-2 finale che, comunque, non cancella la buonissima prestazione di una Juventus ben focalizzata sull’obiettivo. Per Sarri, una prestazione confortante (che gli permetterà di lavorare con maggiore serenità). In una Vecchia Signora che cerca nuovi orizzonti calcistici, i due fedeli scudieri di Allegri stavano per confezionare una serata da sogno per il popolo bianconero che, dopo Firenze, aveva bisogno di un’iniezione di fiducia che, di fatto, è arrivata. Ottimi Cuadrado e Matuidi ma non solo… Oltre ad un CR7 dalla cattiveria agonistica impressionante(a tempo scaduto ha sfiorato un gol che avrebbe reso il Wanda Metropolitano un ambiente alla Frozen), applausi per Bonucci, il gigante della difesa bianconera, praticamente perfetto per (quasi) tutta la partita.  Con Chiellini in stampelle, il 19 si sta prendendo tante responsabilità, come è giusto che sia. Così facendo, anche De Ligt ha modo di maturare senza troppi riflettori puntati addosso. Certo, non è stata una Juventus “sarriana” ma, contro l’Atletico Madrid di Simeone, non è mai facile giocare bene, anzi… I colchoneros ti portano ad imbruttirti. Un punto prezioso, da far fruttare al meglio. Contro il Bayer Leverkusen, prossima sfida di Champions, la vittoria sarà necessaria per mettersi nella posizione migliore nella corsa agli ottavi di finale…
Tutti sorridenti a fine partita, anche quel Dybala che, nel cuore, ha tanti, brutti, pensieri. Al Wanda Metropolitano, la Joya è rimasta a guardare gli altri giocare per 78’. Sarri è stato chiaro: non è il momento di “cambiare gli equilibri”. Tradotto: niente spazio per l’argentino, obbligato a restarsene in disparte, in attesa che arrivi il suo momento (ad uno come lui non possono bastare una manciata di minuti). Triste pensare che un talento del genere non abbia modo di giocare, con continuità, in una squadra in cui, il suo talento, farebbe comodo. Una legge non scritta del calcio afferma che, quando le cose vanno bene e i risultati arrivano, le polemiche non sono ammesse. E, in effetti, Dybala se ne sta tranquillo (meno il fratello). Da grandissimo estimatore della Joya, soffro a non vederlo correre, felice, dietro alla palla ma, ne sono certo, il suo momento arriverà. Prima o poi, sarà titolare e la sua classe illuminerà tutto e tutti. Nel frattempo, la nuova Juventus di Sarri si porta a casa un buon punto dal Wanda Metropolitano, affidandosi a vecchi pallini di Allegri.