LA LANTERNA VERDE - LA JUVE E’ INNA… MORATA! AMORE VERO?

24.09.2020 00:05 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    Vedi letture
LA LANTERNA VERDE - LA JUVE E’ INNA… MORATA! AMORE VERO?

Dopo una lunga ed estenuante, è arrivato, anzi, è tornato Alvaro Morata. Un finale inatteso, di quelli che piacciono a chi adora le soap opera. Dopo aver corteggiato Suarez e atteso Dzeko, la Vecchia Signora si è innamorata di Morata, una sua vecchia fiamma. L’Alvaro che ricordano i tifosi bianconeri è un ragazzino con tanta ambizione e numeri importanti (soprattutto nelle serate di Champions League). Ora è diventato un uomo. Ha quasi 28 anni ed è reduce da una serie di mezzi fallimenti che ne hanno bloccato l’ascesa verso l’olimpo dei grandi attaccanti europei. Le tappe a Madrid, sia con la casacca del Real che con quella dell’Atletico, e a Londra, ai Blues, non sono state indimenticabili. Buone prove ne ha offerte ma ha anche deluso, trovando spesso posto in panchina. Insomma, che sia chiaro, non arriva un attaccante in grande spolvero. Tuttavia, lo spagnolo sa giocare a calcio e, quando sta bene fisicamente ma, soprattutto, mentalmente, è in grado di fare la differenza. E qui sale in cattedra il buon Pirlo. Toccherà al neo allenatore bianconero grattar via la ruggine da Morata e riportare alla luce quell’elegante bomber che, con la Vecchia Signora, ha fatto faville (esagerazione voluta).
Indubbiamente è una sfida affascinante per Pirlo. Saper rivitalizzare i giocatori è una dote da avere, se si ha l’ambizione di diventare un grandissimo allenatore. Dovrà lavorare molto sulla testa dello spagnolo che, per fortuna, ha già amato lo stile Juventus e la città di Torino (buon punto di partenza). Inoltre, sarà importante il rapporto con CR7 e Dybala. Con il portoghese, Morata ha già giocato ai tempi del Real Madrid (62 gol in due nella stagione 2016/17) e con Dybala pure (35 gol in due, stagione 2015/16). Insomma, si conoscono bene, ora sta solo trovare il modo di farli coesistere al meglio. Un tridente decisamente intrigante anche se, doveroso sottolinearlo, Pirlo pare intenzionato a farli ruotare il più possibile. 
Ecco, da questo punto di vista, Morata è una buona scelta. Più facile “convincerlo” ad andare in panchina rispetto ad un Suarez… 
Ma la domanda è un’altra: è un amore autentico quello tra la Vecchia Signora e Morata o un’opportunità per entrambi? Probabilmente l’affare Morata era il più logico. Suarez, problemi con il passaporto a parte, avrebbe costretto la Juventus ad attendere troppo, con il rischio di non averlo per la fase a gironi di Champions (questione liste). Dzeko dipendeva da troppi fattori esterni e DeLa non è mai ben propenso a dare una mano alla sua avversaria numero uno. Morata, oltre ad avere un costo accettabile, era anche desideroso di cambiare aria e passare dal “difensivista” Simeone all’innovativo Pirlo. Dall’altra parte, Pirlo e la dirigenza erano innamorate del “ragazzino” Morata e sperano che, dopo quattro anni, l’amore torni ad infuocare tutti i protagonisti della love story… Il primo amore non si scorda mai, giusto?