LA LANTERNA VERDE - Higuain messo alla porta troppo in fretta…

21.05.2020 00:05 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    Vedi letture
LA LANTERNA VERDE - Higuain messo alla porta troppo in fretta…

Secondo la quasi totalità dei media, Gonzalo Higuain sarebbe, nuovamente, con le valigie in mano. Dopo essere rientrato a Torino, potrebbe presto trasferirsi altrove. La sua avventura alla Juventus sarebbe, infatti, già giunta al capolinea. Non è un caso che si continui a parlare di chi prenderà il suo posto nell’attacco bianconero. Ogni giorno viene svelato un nome come suo possibile erede. Si va da Icardi ad Aubameyang, passando per Milik, Jovic, Jimenez e tanti altri… Insomma, sarebbe solo una questione di settimane per assistere all’addio definitivo da parte del Pipita.
Non me ne voglia nessuno ma credo che si stia andando troppo di fretta. Sicuramente la possibilità di una cessione dell’argentino è reale, tuttavia ritengo che, prima di lasciar partire un giocatore del calibro di Higuain, bisognerebbe mettere sulla bilancia tanti fattori. Ne vado ad elencare qualcuno: 
- Higuain conosce perfettamente il gioco di Sarri e sa mettersi al servizio di CR7 e Dybala come nessun altro
- Ha lottato per avere una seconda chance in bianconero e ha sudato per far cambiare idea a chi lo criticava dopo la sua cessione al Milan
- E’ un giocatore di grande esperienza, capace di gol pesanti e, soprattutto, capisce il valore della maglia della Juventus
- Tutte le alternative che si sono fatte sono buone ma nessuna sembra garantire, almeno sulla carta, un rendimento sicuramente migliore di quello del Pipita
- Al suo ultimo anno di contratto, Higuain vorrà anche mettersi in grande mostra per strappare poi un ultimo accordo importante nella sua carriera…
Potrei andare avanti ancora ma credo sia sufficiente per “inquadrare” la situazione. Ripeto, Higuain non può e non deveessere visto come un problema. E’ una risorsa, lo è sempre stato, almeno da quando indossa la casacca bianconera. Ricordate quello che è accaduto a Dybala? Circa un anno fa, sembrava destinato a lasciare la Vecchia Signora. Sembrava un problema, non lo era affatto. Ora tutti lo elogiano e lo esaltano, indicandolo come fondamentale per realizzare i sogni più ambiziosi del club bianconero. Non vorrei mai dover rimpiangere il Pipita. E’ un classe 1987 ma ha ancora qualcosa di importante da dare. Lo sa lui e lo sa anche la Juventus. 
Chiaro, se poi ci dovesse essere la volontà di separarsi da entrambe le parti, tutto il quadro cambierebbe drasticamente. A quel punto, non avrebbe senso continuare. Non penso che Gonzalo, dopo aver fatto tanto per riconquistare il cuore dei tifosi bianconeri, sia intenzionato a cambiare aria. Dovesse farlo, andrebbe solo ringraziato, come è accaduto nel momento in cui Mandzukic è andato a giocare altrove. E chi bisognerebbe prendere per non rischiare di aver nostalgia del Pipita? Domanda difficile. Personalmente non c’è nessuno dei papabili che mi convince a pieno. Se non fosse così esoso a livello di richiesta d’ingaggio (si parla di 10 milioni di euro all’anno netti come base di partenza) non sarebbe male un attaccante con le caratteristiche di Cavani. E’ anche lui del 1987 ma in Ligue 1 non credo si sia sciupato più di tanto negli ultimi anni, no?