LA LANTERNA VERDE - De Ligt necessario, Pogba impossibile. Ma chi parte?

04.07.2019 00:05 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    Vedi letture
LA LANTERNA VERDE - De Ligt necessario, Pogba impossibile. Ma chi parte?

La nuova Juventus di Sarri sta prendendo sempre più forma. Gli acquisti di Ramsey e Rabiot hanno modificato l’aspetto del centrocampo, zona nevralgica del gioco di Sarri Potter. Tuttavia, il vero “colpo dell’estate” era, resta e sarà De Ligt. Il giovane olandese è sempre più vicino alla firma con il club bianconero. A giorni, potrebbe arrivare l’ufficialità di un’operazione economicamente importante ma tremendamente necessaria. Il gioiello dell’Ajax è uno dei pochi talenti puri, a livello di difensori centrali, in circolazione. Ha 19 anni, una qualità immensa e tanta personalità. Tutto ciò che sta cercando la Vecchia Signora per puntellare una difesa che ha bisogno di nuova linfa vitale. De Ligt è la risposta a tutte le preghiere di tutti quei tifosi bianconeri preoccupati per i tanti, troppi problemi mostrati della retroguardia juventina nel corso della passata stagione (e ci metto anche gli infortunati di lusso).
De Ligt in arrivo, Pogba in partenza (verso Madrid). Ormai non sembrano esserci più dubbi. Dalla Spagna sono certi: entro la fine della prossima settimana, il Polpo si vestirà di bianco per la gioia di Zidane che ha fatto di tutto per convincere il suo presidente (Perez) ha regalargli Pogba. Si parla di un’operazione da 170 milioni di euro, con l’inserimento di Bale (fuori dal progetto di Zizou) nella trattativa. Nessuna sorpresa. Pogba alla Juventus era, onestamente, impossibile, a meno di un indebitamento colossale che la Juventus non poteva e non può permettersi. I parametri zero Ramsey e Rabiot sono costati molto ma nulla a che vedere con le cifre che gravitano attorno all’operazione Pogba. Speriamo di non ritrovarcelo avversario quando ci sarà in palio molto…
Bene sul fronte acquisti ma, alla fine, chi parte? Pare evidente che, anche per finanziare l’operazione De Ligt, serva qualche cessione. L’addio di Spinazzola e la cessione di giovanissimi virgulti non basta. Higuain continua a ribadire che, in Italia, si vede solo con una maglia, quella bianconera. Onestamente starebbe bene anche in giallorosso, no? Per Khedira e Mandzukic non sono arrivate proposte super e, riguardo a Cancelo, il City sta prendendo fin troppo tempo (non un bel segnale). Resta Matuidi. Il rinnovo del contratto latita (al termine della prossima stagione sarà libero), a conferma che la Juventus sta, probabilmente, aspettando delle offerte. A 32 anni, il Campione del Mondo 2018 è ancora un signor centrocampista. Potrebbe far comodo a tanti club, anche alla Juventus… Insomma, molto dipenderà dalle eventuali proposte che arriveranno sul piatto di Paratici. La lista dei possibili partenti è nota da tempo, ora c’è solo da aspettare per capire chi permetterà alla Juventus di fare cassa, sempre che Sarri, quando si comincerà a lavorare, non resti folgorato da qualcuno, vietandone la cessione…
Chiudo con Zico. Mentre scrivo, mi trovo a Castiglion Fiorentino, per il Premio Fair Play Menarini (faccio parte della giuria, grazie a Calcio2000). Osservo, da vicino, un certo Arthur Antunes Coimbra, detto Zico. Alla memoria mi tornano i favolosi anni ’80, quelli in cui ci godevamo i vari Platini, Maradona e, appunto, Zico. Mi sono portato una replica, griffata Retro Football Club, della maglia del Brasile del 1982 (la squadra con più talento puro che abbia mai visto). Ci tengo ad avere la sua firma su questo cimelio ma, soprattutto, ci tengo ad intervistare una leggenda, simbolo di un calcio che mi manca moltissimo… Vi terrò aggiornati! Vado, devo pedinare Zico…