LA LANTERNA VERDE - DA MAESTRO A PIFFERAIO, LE FOLLIE DEL CALCIO MODERNO…

24.12.2020 00:03 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    Vedi letture
LA LANTERNA VERDE - DA MAESTRO A PIFFERAIO, LE FOLLIE DEL CALCIO MODERNO…

Per gli attaccanti, è persino peggio. Ci sono grandissimi bomber che sono stati bollati per statuari brocchi prima di rinascere in mirabolanti e meravigliose vesti da autentici fuoriclasse solo per un tal gol in una tal partita. Le mezze misure, in uno sport in cui esagerare è il pane quotidiano, sono inammissibili, quasi “fuori luogo”. Ecco spiegato il motivo per cui la Juventus è passata da possibile vincitrice del Triplete dopo il poker (servito) al Parma, a squadra di scapoli e ammogliati dopo il tris (subito) dalla Fiorentina. Una trasformazione degna del miglior Optimus Prime, leader degli Autobot…
Da “uomini del mestiere” abbiamo il dovere di riportare il pallino al centro della discussione, evitando di giudicare “da tifosi” (giudizio rispettabilissima, tra l’altro). La Juventus non era diventata invincibile dopo la bella prova con il Parma (o anche dopo la sfida al Camp Nou) e non è da demonizzare dopo il passo falso con la Viola. Sapete da quanti anni la Juventus non perdeva con uno scarto di tre gol? Dal gennaio del 2011 al cospetto del Napoli. Insomma, la sconfitta con la Fiorentina è stata pesante, brutta, difficile da digerire ma anche comprensibile, accettabile, probabilmente casuale. “Non può piovere per sempre”, recitava il compianto Brandon Lee ne Il Corvo… Adattabile ad un più logico e calcistico “Non si può vincere per sempre”… La Juventus ha perso, bisogna farsene una ragione perché, in questo torneo senza certezze, potrebbe ricapitare… L’importante è non perdere di vista l’obiettivo finale, ovvero restare in corsa per ciò che conta davvero, i trofei di fine stagione…
Necessario anche soffermarsi su Pirlo. Di colpo, i complimenti per l’impresa a Barcellona, si sono trasformati in critiche per i tanti, troppi punti di distacco da Allegri e Sarri. Mai stati un amante di Sarri mentre ho adorato la filosofia di Allegri… Io, in questa Juventus, un progetto lo vedo. Non so quanto tempo ci vorrà per ammirare la Juventus che ha in mente Pirlo in maniera continuativa ma un’idea chiara è lì, davanti a tutti quanti. E questo, dal mio punto di vista, è un eccellente punto di partenza. Con Sarri non avvertivo potenziali segnali di miglioramento, con Pirlo mi pare di poterli anche toccare con mano…
In tanti si scordano che non c’è stato ritiro pre campionato. Pirlo ha e sta sperimentando a stagione in corso. Sta comprendendo ora pregi e difetti della sua rosa. Nel calcio, il tempo è sempre risicato e il successo di un allenatore è legato ai risultati che consegue ma, in questa situazione anomala per tutti, forse sarebbe il caso di cambiare i nostri dettami calcistici e accettare la possibilità di un anno di transizione per alcuni, soprattutto per chi ha cambiato molto come la Juventus.
E, per dirla tutta, ho la sensazione che questa Juventus abbia una fisionomia da Champions League. Chiaro, è un torneo imprevedibile. Esattamente come questa nuova versione della Vecchia Signora. A volte bellissima, altre frenata. Pirlo non è un pifferaio improvvisato e neppure un Maestro da Scala di Milano. E’ un uomo intelligente che sta, giorno dopo giorno, cercando di capire cosa fare per far sbocciare la sua Juventus, sperando che sia bella e vincente. Calma ragazzi, serve calma… La giusta misura è un lusso di pochi ma dona tanta serenità…