LA LANTERNA VERDE - ARTHUR, DYBALA E CHIESA… NON CI SIAMO! PER FORTUNA…

26.11.2020 00:05 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    Vedi letture
LA LANTERNA VERDE - ARTHUR, DYBALA E CHIESA… NON CI SIAMO! PER FORTUNA…

Mi sono letteralmente congelato. C’è stato un attimo in cui credo di aver perso l’uso degli arti ma ne è valsa la pena. Poter assistere ad una partita dal vivo è illuminante. In questo maledetto periodo, in cui i tifosi sono stravaccati sui propri divani, il surreale silenzio che avvolge i giocatori in campo ti permette di cogliere sfumature e dettagli che fanno capire molti aspetti di una squadra. La Juventus vista contro il Ferencvaros mi ha lasciato perplesso ma, da un certo punto di vista, anche fiducioso.
Partiamo dalle note stonate. Chiaramente l’approccio alla partita è stato pessimo. Il Ferencvaros si è difeso con ordine ma la Juventus ha attaccato senza idee e con una lentezza esasperante. Dito puntato contro Arthur. Il brasiliano gioca “in stile Barcellona” (dove, tra l’altro, era spesso in panchina). Prende palla, si gira e si rigira, e poi l’appoggia lateralmente. Quando cerca l’imbucata è prevedibile e, lacuna principale, mai un lancio millimetrico superiore ai 25 metri. Mi spiace ma Pjanic, quello vero, era di tutt’altra pasta. Pure Pirlo l’ha “invitato” a migliorare. Lo deve fare in tempi rapidissimi se non vuole ritrovarsi ai margini del progetto bianconero…
Chiesa… Caro Chiesa, qui serve una scossa. Il ragazzo vorrebbe spaccare il mondo. Ogni volta che riceve palla (poche per la verità), si danna l’anima alla ricerca della giocata ad effetto. Poteva permetterselo a Firenze, non alla Juventus. Un certo Allegri diceva che, alla Juventus, perdere una palla può significare dire addio ad un trofeo. Mai stato felice dell’arrivo di Chiesa. Per ora non ha inciso ma è presto, troppo presto, per dare un giudizio definitivo. Comunque, il Chiesa entrato contro il Ferencvaros è un lusso inutile (tante similitudini con Bernardeschi).
E poi c’è Dybala. Chi mi segue, sa perfettamente che per me era, resta e resterà un top player. Quando sta bene (di testa e fisicamente) disegna calcio. Mi pare ci sia un problema. L’affinità con CR7 è “di facciata”. I due si cercano ma forzatamente. Non è un giocare insieme naturale (tipo Morata-CR7) ma un dover giocare insieme. Questo danneggia soprattutto quello che ha l’ego meno smisurato, ossia l’argentino. E’ anche sfortunato, si vede che non è al meglio della condizione fisica ma mi pare soprattutto in difficoltà a livello mentale. Temo che possa diventare un rebus di complicata soluzione. Unica soluzione: un po’ di gol pesanti che gli ridiano il sorriso… Io credo in Dybala, non so quanto ci creda ancora la Juventus.
Ma c’è anche da rallegrarsi. Alzi la mano chi si aspettava un Morata simile… Si è detto che è stato scelto perché altri hanno declinato l’offerta bianconera. Ma meno male… Sempre Re Mida. Qualsiasi pallone tocca, lo trasforma in una pepita d’oro. E’ frte fisicamente, abile nel dribbling e molto pericoloso davanti alla porta. Inoltre, la dea bendata è al suo fianco. In tanti hanno detto che è stato un gol fortunato ed è verissimo ma chissenefrega… Lui la mette sempre ed è questo quello che conta. E non mi dilungo sull’assist che è stata la giocata più bella nella gelida serata all’Allianz Stadium…