IL SANTO DELLA DOMENICA - UN GENNAIO DA VIVERE CON CUORE, GRINTA E...ATTRIBUTI. LE ANALOGIE E LE DIFFERENZE CON LA SQUADRA CHE RIMONTO' NEL 2015/16. E SUL MERCATO...

03.01.2021 00:05 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - UN GENNAIO DA VIVERE CON CUORE, GRINTA E...ATTRIBUTI. LE ANALOGIE E LE DIFFERENZE CON LA SQUADRA CHE RIMONTO' NEL 2015/16. E SUL MERCATO...

Vittoria: un sostantivo che dovrà diventare molto comune  nel mese di gennaio. Inutile girarci attorno, la così detta “ remuntada” passa da questi 31 giorni in cui sbagliare sarà praticamente impossibile. A partire ovviamente da questa sera, al cospetto dell’Udinese. La Juve si trova di fronte, anche per responsabilità proprie, ad un percorso ad ostacoli fatto di cime importanti da scalare, Milan e Inter in trasferta, e di pianure da non sottovalutare visto che i bonus sono stati già utilizzati in abbondanza ( Crotone, Benevento e Fiorentina) . La domanda che si pongono in molti oggi riguarda la rosa, una rosa importante ma chissà se in grado di riuscire in quella che sarebbe un’impresa vera e propria. Perché rispetto alla stagione 15/16, quella della meravigliosa rincorsa che portò la squadra a vincere 24 gare su 26 dopo la sconfitta con il Sassuolo, stavolta ci sono meno gare a disposizione, ma questo sarebbe un dettaglio, e soprattutto compagini più strutturate e forse motivate. Allora, oltre ad un allenatore comunque esperto, avevamo la BBC in piena efficienza, un centrocampo più corposo, Pogba, Marchisio, il miglior Khedira,e una squadra che complessivamente si conosceva meglio rispetto a questa. Attenzione, i valori assoluti oggi forse sono addirittura più alti, e non penso solo a Cr7, ma anche a De Ligt , ma paghiamo probabilmente una minor alchimia ( frutto del cambio di allenatore) e forse, e qui spero vivamente di sbagliarmi, una minor fame, almeno in Italia.

Al netto di tutto questo, gli uomini di Pirlo hanno un obbligo, che non è quello di vincere, ma quello di restare in corsa fino alla fine. Sarebbe intollerabile vedere la Juve fuori dai giochi scudetto a febbraio. Chiaro che la valutazione complessiva della stagione passerà anche da quanto si riuscirà a fare in Europa, ma competere nel nostro campionato quando sei la Juventus diventa necessario. Gennaio ci porterà in dote anche il primo trofeo stagionale. La Supercoppa, per quanto bistrattata e ultimo nella gerarchia di importanza, questa volta diventa un obbiettivo da non fallire. Giocare contro il Napoli ( sempre che il signor produttore cinematografico e le asl di competenza siano d’accordo ) adesso ha un valore particolare. Sentenze a parte ( attendiamo ancora di leggere le motivazioni del collegio di garanzia del Coni ) la Juve sarà chiamata a dare una lezione, sul campo si intende, alla squadra di Gattuso ( lui si uomo vero e leale) e non saranno ammessi cali di tensione o approcci molli. Gennaio insomma guarderà in faccia la Juve, che avrà il compito da parte sua di farsi trovare pronta.

Gennaio è anche il mese del mercato. Ad oggi niente di interessante si profila all’orizzonte, come nella migliore tradizione della finestra di riparazione. La dirigenza bianconera sembra guardare già al futuro, da qui l’affare Rovella, forse pagato sin troppo, ma solo il tempo ce lo dirà, cosi come in prospettiva è calibrata la pista che porta al terzino americano Reynolds. Per l’immediato l’unica traccia concreta porta alla ricerca di una punta di riserva, ma per favore lasciamo da parte i vari Pelle’, Llorente ( con tutto il bene per il re leone che tanto ha dato alla nostra maglia) e giocatori ormai sulla via del tramonto. Diverso sarebbe ragionare su Depay, Giroud ( che non accende la mia fantasia ma resta sempre un nome importate ) o Scamacca, ma qui servono soldi contanti, che ad oggi la Juve non ha. Impossibile arrivare adesso a centrocampisti de calibro di Locatelli e De Paul, Sassuolo e Udinese sono botteghe carissime. Unica via quella di lavorare sugli scambi, e sinceramente troverei interessante l’opzione Bernardeschi Gomez, ma la strada sembra essere molto in salita.

Certamente la questione centrocampo, nella prossima sessione estiva, dovrà essere valutata molto bene per tornare a rendere completo il reparto che oggi sembra maggiormente in affanno. Resto convinto tuttavia, che , tornando al capitolo mercato, l’acquisto più importante la Juve lo potrebbe fare in casa e cioè   Paulo Dybala. Al netto del rinnovo, che arriverà, iniziare il nuovo anno con le magie del numero 10 sarebbe la più bella notizia della seconda parte di stagione.