IL SANTO DELLA DOMENICA - OBIETTIVO FINALE RAGGIUNTO, MA MERCOLEDI SERVIRA’ QUALCOSA IN PIU’. I PROBLEMI OFFENSIVI E UN CENTROCAMPO CHE OFFRE POCHE ALTERNATIVE. CARO MAURIZIO, PONDERA BENE I 5 CAMBI, NON SONO OBBLIGATORI….

14.06.2020 00:05 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - OBIETTIVO FINALE RAGGIUNTO, MA MERCOLEDI SERVIRA’ QUALCOSA IN PIU’. I PROBLEMI OFFENSIVI E UN CENTROCAMPO CHE OFFRE POCHE ALTERNATIVE. CARO MAURIZIO, PONDERA BENE I 5 CAMBI, NON SONO OBBLIGATORI….

Con un pizzico di cinismo, e facendo finta per un attimo che non siano passati tre mesi di inattività, potremmo dire che la Juventus ha ricominciato ripercorrendo la strada lasciata: una squadra che crea tanto ma finalizza poco. Difetto strutturale? Mancanza di un vero centroavanti? Poca lucidità sotto porta? Tutte tesi applicabili alla situazione, certo che contro il Milan a fronte di 26 tiri complessivi, di cui 7 nello specchio della porta, qualcosa di più ci si poteva attendere. Alcune novità, nel reparto offensivo, le abbiamo viste, esempio Ronaldo riferimento centrale, posizione che lui non ama, ma che in circostanze particolari può ricoprire. Al cospetto dei rossoneri bene ha fatto  Dybala, che è parso il più in forma del tridente . Da rivedere invece il portoghese, al di là del rigore sbagliato, il secondo da quando è in bianconero, è sembrato ancora lontano dalla forma migliore, mentre per quanto riguarda Douglas Costa colpisce quando va in difficoltà nel superare l’uomo nell’uno contro uno. Complessivamente la Juventus ha messo insieme una prova sufficiente. Non possiamo far finta che nel frattempo non sia accaduto nulla. L’approccio alla gara è stato perfetto, il Milan, al netto dell’espulsione di Rebic, per tutti i primi 45 minuti ha faticato a mettere fuori la testa dalla propria metà campo, ma dove i bianconeri debbono assolutamente migliorare è nella fase realizzativa. Creare tanto e portare a caso zero, in vista della finale di mercoledì può essere particolarmente pericoloso. Parliamoci chiaro. La Coppa Italia è un obiettivo stagionale. Le finali si vincono e si perdono, ma considerando che la prima è già finita male, stavolta l’attesa è per vedere finire iltrofeo nella bacheca dello Juventus Museum. Per lo stesso Sarri, mercoledì sarà un passaggio, non decisivo ma sicuramente importante.

In questi giorni l’allenatore della Juve dovrà lavorare anche sulla tenuta del reparto mediano. Bentancur, utilizzato come mezz’ala, è risultato  il migliore del terzetto, con Pjanic non particolarmente brillante e il solito Matuidi generoso e importante in fase di incursore. Preoccupa e non poco invece l’atteggiamento di Rabiot, in questo momento neppure utile per uno spezzone di gara, e il ritardo di Khedira, risparmiato da Sarri in vista della finale, ma parso ancora lontanissimo da una condizione accettabile. Purtoppo, con il nuovo stop di Ramsey, le alternative nel motore mediano non sono tante, ma rispetto a quanto visto con il Milan ,occorre decisamente di più. Buone indicazioni sono invece arrivate dai due esterni bassi, Danilo e Alex Sandro, mentre De Ligt dimostra partita dopo partita di essere destinato a diventare uno dei migliori al mondo nel ruolo

La Juventus non ha entusiasmato, diciamolo chiaramente, ma era impensabile vedere qualcosa di diverso sul piano dell’intensità dopo tre mesi di pausa. Certo, il palleggio, superato ancora una volta il muro dei 600 passaggi, è risultato spesso lento e orizzontale, ma abbiamo anche visto sprazzi di una buona Juve, al netto di un gol che fatica sempre ad arrivare. Il lavoro non è stato premiato dalla vittoria finale, e questo è un elemento che fa riflettere soprattutto considerando il fatto che di fronte c’era un Milan veramente ridotto ai minimi termini. 

Sotto adesso con il lavoro in vista della finale . Appuntamento che i bianconeri non possono sbagliare. Ma per farlo servirà qualcosa di diverso. Sarri lo sa bene e sfrutterà questi giorni per correggere gli errori soprattutto in fase di finalizzazione. Inutile nasconderlo, questo è un aspetto che preoccupa al netto del rientro o meno di Higuain. La stagione è appena ripresa, ma sembra di non essersi fermata mai….  

Ps : caro Maurizio, i 5 cambi non sono necessari, e neppure i tre in un colpo solo…a buon intenditore……