IL SANTO DELLA DOMENICA - Le parole del Presidente fanno rumore e indicano la strada. La Juve ha iniziato un nuovo percorso, sarebbe sbagliato guardare solo al passato...

06.06.2021 00:05 di Alessandro Santarelli   vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA -  Le parole del Presidente fanno rumore e indicano la strada. La Juve ha iniziato un nuovo percorso, sarebbe sbagliato guardare solo al passato...

Non parla molto il presidente della Juve, ma quando le fa le parole non sono mai banali e soprattutto non passano inosservate. L’occasione è stato il saluto a Fabio Paratici, dirigente entrato in società da ragazzo, e uscito da uomo con 19 trofei in bacheca, e i temi toccati velocemente ma in maniera incisiva sono stati 3. Un giudizio sulla stagione, definita comunque positiva al netto di alcuni errori che lo stesso presidente ha riconosciuto, il ritorno di Allegri “ che conosce ogni spigolo della Continassa” e soprattutto la questione  Super lega che in queste ore giustamente fra tremare i tifosi bianconeri. “ Non un colpo di stato ma un grido d’allarme” il concetto chiaro e ribadito. Alcuni sbagli sono stati commessi anche dai proponenti, e più volte lo abbiamo sottolineato, ma la chiusura totale dimostrata dall’Uefa e da Ceferin in particolare, ha portato ad un inasprimento delle posizioni, che , nonostante l’apertura avvenuta dallo stesso Agnelli “ il desiderio di dialogo con Uefa e Fifa è immutato” porterà le parti in tribunale. Entro la prossima settimana, tanto per essere chiari, ci attendiamo la sentenza con l’estromissione per 2 anni dalla Champions per Real Juve a Barcellona, alla quale seguirà immediatamente il ricorso al Tas di Losanna che comporterà la sospensiva e il diritto delle 3 squadre a partecipare alla coppa, dopodichè la battaglia legale avrà inizio.

Variabile non da poco però l’ordinanza del tribunale commerciale di Madrid, che nelle scorse ore ha depositato all’Uefa e alla Fifa l’ordinanza del giudice che vieta di operare sanzioni nei confronti di Juve Barcellona e Real. Insomma, le danze sono appena iniziate, e se non vi sarà una mediazione in extremis, qualcuno rischierà davvero di uscirne con le ossa rotte.

Nel frattempo in casa bianconera hanno preso il via le grandi manovre per la costruzione della squadra. Si lavora su due piani, quello che prevede la permanenza di Ronaldo ( ad oggi il meno probabile) e quello che contempla la sua assenza. La Juve farà, a prescindere da Cr7, due sforzi sul mercato, uno per un centrocampista e uno per la punta. Ovviamente se il campione portoghese dovesse decidere di accettare le lusinghe francesi, a quel punto gli innesti in attacco saranno due. La strategia è ben delineata, cosi come la necessità di cedere per ripianare le perdite al 30 giugno. Il gioco delle plus valenze sta per cominciare, con la speranza però di non trovare formule alla Arthur/ Pjanic che alla fine hanno “impiccato” sul piano tecnico entrambi i club.

Pochi soldi in giro a livello globale, e società, che almeno in Italia hanno deciso di investire sugli allenatori. Il valzer delle panchine a cui abbiamo assistito ( e qualcosa ancora accadrà) non lo si vedeva da una decina di anni. Tra le prime solo Milan e Atalanta non hanno cambiato. Sarà un vantaggio per loro? Forse inizialmente si, ma a differenza della stagione passata, questa darà la possibilità  agli allenatori, vecchi e nuovi di conoscere e farsi conoscere con il pre campionato. Rispetto a chi ha modificato la guida tecnica Allegri ha il vantaggio di tornare in un ambiente che conosce come le sue tasche, dunque non ci sarà bisogno del famoso periodo di “ ambientamento". Una cosa però la diciamo: non si deve pensare solo al passato. Riportare in bianconero giocatori che hanno già vissuto la loro era ( penso a Pjanic e in parte allo stesso Pogba) potrebbe rivelarsi un boomerang. Guardiamo avanti e diamo la possibilità di costruire qualcosa di importante. Ci vuole e ci vorrà pazienza da parte anche dei tifosi. Ma il segnale che è stato lanciato è chiaro: attenzione perché la Juve sta tornando…in realtà non se ne è mai andata…forse ha solo preso un anno sabbatico condito comunque da due trofei..e scusate se è poco…