IL SANTO DELLA DOMENICA - L'APPRENDISTATO E' FINITO, E IL PRIMO SEGNALE E' POSITIVO. LA CRESCITA DI ARTHUR, UN BERNARDESCHI RITROVATO E UNA MANOVRA FLUIDA E VELOCE. ADESSO OCCORRONO LE CONFERME, MA QUESTA SINFONIA E' PIACIUTA...

22.11.2020 00:10 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - L'APPRENDISTATO E' FINITO, E IL PRIMO SEGNALE E' POSITIVO. LA CRESCITA DI ARTHUR, UN BERNARDESCHI RITROVATO E UNA MANOVRA FLUIDA E VELOCE. ADESSO OCCORRONO LE CONFERME, MA QUESTA SINFONIA E' PIACIUTA...

Il processo di crescita prosegue, farlo con tre punti e con una buona prestazione lascia ben sperare. La Juve si sbarazza del Cagliari con un secco e perentorio 2 a 0 mai stato in discussione e con tanti segnali positivi. Lo diciamo subito: è obbligatorio restare con i piedi ben saldi per terra, ma i miglioramenti visti nelle ultime due gare, sono tangibili ed evidenti. Pirlo inaugura il mese che porterà alla sosta di Natale con la miglior partita della sua Juve. Occasioni da gol, una manovra finalmente veloce e fluida, una linea difensiva trasformata in muro, e un mostro là davanti, pronto a trasformare in oro ciò che tocca. E tra le note liete lasciatemi inserire anche Federico Bernardeschi, schierato a sorpresa, ma non troppo, dal primo minuto, e finalmente frizzante e in partita. Bene cosi, ma guai adesso ad abbassare la guardia, la testa deve essere già rivolta ai prossimi impegni.

Il tecnico l’aveva detto alla vigilia, l’apprendistato è finito, adesso si deve cominciare a fare sul serio. La prima riga verrà tracciata il 24 dicembre alla vigilia di Natale e dopo questo ciclo di 10 gare in 33 giorni che dovranno svelare il vero volto della Juve. Dopo qualche gara altalenante, stavolta abbiamo visto una squadra bella, pratica e soprattutto decisa. Il 4 4 2 disegnato da Pirlo, stavolta con due ali assolutamente offensive come Bernardeschi e Kulusevsky ha dato maggior profondità alla manovra, che a tratti è stata avvolgente, ma soprattutto colpisce la crescita di Arthur, l’uomo che ha preso in mano la cabina di regia. I numeri parlano chiaro. Con il Cagliari, l’ex centrocampista del Barcellona ha toccato la bellezza di 110 palloni, di cui 97 trasformati in passaggi riusciti. Non solo, colpiscono la sua padronanza palla al piede, la capacità di trovare la soluzione migliore con estrema semplicità. Attenzione, anche per il brasiliano vale il concetto espresso per la squadra: non lasciamoci andare a facili entusiasmi, adesso servono conferme e continuità.

Chissà poi se è un caso, pure qui lo scopriremo cammin facendo, che anche la nostra difesa sia tornata a non prendere gol, in campionato non accadeva dalla gare d’esordio con la Sampdoria, proprio nella serata del ritorno di De Ligt, impressionante in alcuni suoi anticipi, in coppia con Demiral, un tandem che molto probabilmente  disegnerà la coppia difensiva del futuro.  Come non citare poi il fenomeno. Due gol uno più bello dell’altro, 8 reti nelle prime 8 giornate, eguagliato il suo record dell’anno passato, e già tre doppiette. Insomma la sensazione è che Ronaldo continui a logorare chi…non lo ha. Detto questo è chiaro che la squadra debba proseguire nel processo di crescita. Il Cagliari che si è trovato davanti era pieno di assenze, ma queste la ha avute anche la Juve, e senza i suoi uomini più importanti in difesa, Godin, e a centrocampo Nandez. Ma ciò che è piaciuto è stato il modo in cui i bianconeri  hanno aggredito la partita anche sul 2 a 0 segnale che non sono e non saranno più tollerati momenti di vuoto come gli ultimi maledetti 40 secondi di Roma. La classifica non va ancora guardata, certo però che bruciano ancora quei 2 punti lasciati in maniera incredibile a Crotone. Se Pirlo adesso riuscirà a recuperare nel più breve tempo possibile Dybala e perché no lo stesso Bernardeschi, le soluzioni potranno aumentare anche in vista dei tanti impegni ravvicinati. Intanto godiamoci fino a domani questa bella prestazione e poi sarà già tempo di Champions. Battere gli ungheresi per archiviare il capitolo qualificazione e guardare a questa porzione di campionato davvero molto importante. Per una sera però diciamolo: musica maestro….